E’ iniziata questo pomeriggio (venerdì 21 giugno) presso l’autodromo del Mugello l’edizione numero XI dell’assemblea annuale di Anso (Associazione Nazionale Stampa online), organizzata in Mugello proprio grazie alla redazione di OK!Mugello ed al suo responsabile (uno degli editori) Saverio Zeni (membro del Consiglio Nazionale Anso).
Assemblea dal titolo significativo “Così vicini (non) così lontani”. Per il primo pomeriggio nella sala stampa dell’autodromo si è tenuto l’incontro “Chi l’ha detto che dire ‘locale’ è un’impresa (online)?”. Business inteso come occasione di collaborazione, come modalità di guadagni, come strategia per migliorare, come integrazione con il territorio per lo sviluppo. A parlare di questa prospettiva dell’impresa editoriale digitale sono stati Alberto Dal Sasso (Nielsen), Daniele Sesini (News 3.0), Carlo Poss (Hi-Media), Davide De Crescenzo (Fondazione Sistema Toscana) Nicola Amelio (ANSO).
Domande e risposte concrete su editori, giornalisti e quotidiani online’ che hanno visto le prestigiose firme del giornalismo online italiano gravitare intorno all’autodromo del Mugello (location d’eccezione del convegno).
Come rendere sostenibile dal punto di vista economico il lavoro quotidiano dei giornali online? Il prezioso servizio che svolgono ogni giorno per il proprio territorio; reso più capillare dalla diffusione, ad esempio, degli smartphone. Questa una delle domande ricorrenti da parte dei tanti editori presenti.
Come fare allora? L’editore, è stato detto durante i lavori, deve essere ‘multipiattaforma’. Ossia il giornale online deve essere agevolmente consultabile da pc, smartphone, tablet, smart tv, pc ecc. Un lavoro reso però molto difficile dalla sproporzione esistente in Italia nel mercato pubblicitario, fortemente sbilanciato verso il mercato televisivo.
Nel secondo incontro del pomeriggio si è invece parlato dei temi dell’equo compenso e del contratto giornalistico. “Contratto ed equo compenso: quando i conti non tornano” è stato il titolo di questo secondo incontro che ha visto incontrasi nel dibattito i rappresentanti degli editori con quelli delle istituzioni.