Si parla molto in questi tempi dell’unità italiana e in qualche comune del Mugello, più o meno, si stanno allestendo cerimonie, manifestazioni e rievocazioni, come a Scarperia, Vicchio e Barberino fra i più attivi per questo anniversario, mentre di altri non abbiamo notizie, anche se il tempo a disposizione fino a dicembre può permettere un qualcosa di bello e significativo; almeno lo speriamo.
La redazione del Filo, il mensile di arte, storia, cultura, cronaca e di approfondimento, in edicola nel Mugello fin dal 1986, ci ha commissionato una serie di “medaglioni” storici di quello che avvenne in quel preciso periodo, poiché in quegli anni fra fatti, episodi, personaggi e aneddoti, ce ne sono tanti da perderne il conto, molti inediti (ed è in questo settore che abbiamo attinto), poichè non si trovano nei classici libri storici sull’800 mugellano, ma nei diari manoscritti, nei carteggi e nei ricordi di emeriti personaggi (Lino Chini, Pio Chini, don Giotto Ulivi, Giuseppe Baccini, Colonnello Lorenzo Bandini, avv. Giuseppe Ungania, prof. Luigi Cipriani, Conte Francesco Pecori Giraldi etc, etc), i quali nei loro quardenetti e nei loro documenti, ci hanno lasciato una intensa vita vissuta di un tempo che fu. Saranno quindi circa dieci “medaglioni storici” da febbraio a dicembre 2011 (il primo è già stato pubblicato nel Filo di febbraio), che riporteranno alla luce tanta piccola, ma grande storia, di cui sono stati partecipati i nostri nonni, nei loro sentimenti di libertà e di unità, come lo furono i loro padri alla fine del ‘700, quando si sollevarono contro l’invasione napoleonica, o i loro nipoti durante la liberazione del suolo patrio durante la seconda guerra mondiale. Per questo non facile compito, a parte le immagini iconografiche e fotografiche dei vari momenti risorgimentali, ci siamo rivolti al pittore Enrico Pazzagli (così come ci siamo rivolti per il grande libro sulla secolare storia del Carnevale di Borgo San Lorenzo e del Mugello), il quale con la sua semplicità e bravura, si è messo al lavoro, realizzando alcune raffigurazioni storiche in acquerello di grande impatto e di gradevole visione. E di questa collaborazione va il nostro ringraziamento, così al Filo che in questo 2011 ha voluto porre in evidenza quello che è stato il piccolo-grande Risorgimento della nostra terra, del nostro Mugello. (Aldo Giovannini)
Foto 1 : Giuseppe Bezzuoli (1784-1855). “Ritratto del Granduca Leopoldo II d’Asburgo Lorena, Granduca di Toscana”, dipinto collocato alla Normale di Pisa. (Nota aggiuntiva: Giuseppe Bezzuoli fu autore della grande tela raffigurante “l’Angelo Consolatore” posta sull’Altare Maggiore del Santuario del SS. Crocifisso di Borgo San Lorenzo dopo il terremoto del 1835).
Foto 2 : Il frontespizio del Filo con una immagine iconografica in acquerello del pittore Enrico Pazzagli; viene raffigurato l’arrivo da Firenze di un Tilbury (Diligenza) in piazza dell’Orologio, con sopra il giovane cappellano della Pieve di Vicchio don Francesco Ciulli (sarà poi parroco a San Quirico a Uliveta), mentre sventola il tricolore portando ai borghigiani, e successivamente ai vicchiesi, la notizia che il Granduca Leopoldo II° di Toscana (1859), era fuggito da Firenze.












