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Il biologo ed esperto di parassiti: “Gli scarafaggi possono entrare in casa da questo punto insospettabile della cucina”

Gli scarafaggi possono entrare in casa dalla cucina, dagli scarichi e perfino dal vano motore del frigorifero. L’allarme è arrivato l’1 luglio ai microfoni di Catalunya Ràdio, dove il biologo Andreu Garcia Anglés, vicepresidente e portavoce di ADEPAP, l’Associazione catalana delle imprese di salute ambientale, ha spiegato perché con il caldo delle ultime settimane il rischio di infestazioni domestiche stia tornando a crescere. Il punto, ha chiarito, è semplice: questi insetti passano anche da aperture minuscole e vanno dove trovano cibo, umidità e un riparo sicuro. E una casa in ordine, da sola, non sempre basta a fermarli.

Gli ingressi più insospettabili: dagli scarichi al motore del frigorifero

Secondo Andreu Garcia, gli scarafaggi riescono a farsi strada da punti che spesso in casa passano inosservati: scarichi della cucina, piccole fessure nei muri, il retro degli elettrodomestici, gli angoli della dispensa e perfino il motore del frigorifero, una zona calda e poco controllata. “Possono entrare in casa dalla cucina o anche dal motore del frigorifero”, ha spiegato. In alcuni casi, ha aggiunto, arrivano persino ai prodotti confezionati, “anche a una borsa di patatine”.

Il problema, però, non è soltanto vedere l’insetto. In base alla letteratura scientifica richiamata dagli esperti di salute ambientale, le blatte possono trasportare batteri, protozoi e altri microrganismi sulle superfici che attraversano, contaminando piani di lavoro, utensili e cibo.

Scarafaggio sul pavimento vicino al retro del frigorifero con vano motore a vista e crepa nel muro

Uno scarafaggio vicino al vano motore del frigorifero, un punto spesso trascurato da cui possono entrare in cucina.

Con il caldo il rischio sale: estate, rifiuti e cibo a portata di insetto

Parlando ancora a Catalunya Ràdio, Garcia ha collegato l’aumento delle segnalazioni a una situazione climatica precisa: inverno piovoso, primi mesi dell’anno umidi e poi un aumento netto delle temperature. “Sarà un’estate dura”, ha detto, ricordando che il caldo accelera il ciclo vitale degli insetti e ne facilita la diffusione.

Poi c’è il nodo dei rifiuti. Se i sacchi restano troppo a lungo, se il bidone non è chiuso bene, se su balconi o in strada restano residui di cibo, il terreno diventa favorevole. Il biologo l’ha detto in modo diretto: gli scarafaggi, come tutti gli esseri viventi, cercano da mangiare. Per questo limitare l’accesso al cibo, conservare bene gli alimenti e smaltire i rifiuti nel modo corretto resta la prima difesa concreta contro il rischio di infestazione.

Quando pulire non basta più: i segnali da non ignorare e il momento di chiamare gli esperti

La parte più delicata, ha ammesso l’esperto, è che la sola pulizia domestica non sempre risolve il problema. Se compare un solo scarafaggio, lo si può eliminare e tenere d’occhio la situazione. Ma se gli avvistamenti si ripetono, soprattutto di sera e vicino a lavello, frigorifero o mobili della cucina, allora potrebbe esserci un focolaio nascosto.

In quel caso, ha spiegato Garcia, conviene rivolgersi a professionisti della disinfestazione. Anche perché molte specie hanno sviluppato una forte resistenza agli insetticidi. “Gli insetticidi non le uccidono più”, ha detto, osservando che alcune blatte hanno persino cambiato comportamento alimentare, evitando esche che un tempo funzionavano. Quanto ai rimedi casalinghi, come alloro, chiodi di garofano, basilico o lavanda, possono rendere l’ambiente meno invitante, ma non sostituiscono un intervento tecnico quando il problema è già radicato. In altre parole, se i segnali tornano, aspettare serve a poco.

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