Versare contributi e ritrovarsi con una pensione più bassa è un paradosso reale del sistema previdenziale italiano.
Accade quando, negli ultimi anni di carriera, lo stipendio scende — per part-time, demansionamento, periodi di disoccupazione o contratti meno favorevoli — e quei contributi calcolati su retribuzioni ridotte abbassano la media su cui si calcola l’assegno. La neutralizzazione è lo strumento che consente di eliminare dal computo quei periodi penalizzanti, e può produrre un ricalcolo retroattivo con pagamento degli arretrati.
Il meccanismo è stato introdotto dalla Corte Costituzionale con la sentenza 82 del 2017 e successivamente esteso dalla Corte di Cassazione con la sentenza 30803 del 2024 anche ai pensionati anticipati che raggiungono i 67 anni. Non si tratta di una norma ordinaria, ma di un diritto costruito per via giurisprudenziale, il che spiega perché sia così poco conosciuto tra i diretti interessati.
Pensionati, come avere il pagamento aggiuntivo con la Neutralizzazione
I beneficiari appartengono a tre categorie: chi ha una pensione con almeno una quota retributiva, chi è andato in pensione anticipata e ha poi compiuto 67 anni, e chi ha contributi penalizzanti negli ultimi cinque anni di carriera. Restano esclusi i pensionati con assegno calcolato interamente con il metodo contributivo — introdotto dalla riforma Dini del 1995 per tutti i lavoratori che hanno iniziato a versare dal 1° gennaio 1996 — perché quel sistema non si basa su medie retributive.

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L’esempio numerico chiarisce la portata concreta: un lavoratore di 67 anni con 38 anni di contributi e uno stipendio di 40mila euro lordi annui riceve una pensione di 2mila euro mensili. Se prosegue l’attività per altri tre anni con un part-time da 20mila euro, l’assegno scende a 1.900 euro. La neutralizzazione riporta la pensione a 2mila euro escludendo quei tre anni a reddito ridotto. La differenza mensile è di cento euro, ma moltiplicata per gli anni di pensione e sommata agli arretrati diventa una cifra significativa.
I contributi neutralizzabili riguardano i periodi successivi alla maturazione del diritto alla pensione, fino a un massimo di 260 settimane consecutive — cinque anni. Un limite che delimita il perimetro di intervento e che esclude automaticamente chi ha avuto carriere uniformemente in calo nel corso di tutta la vita lavorativa.
Un dettaglio operativo poco noto cambia il quadro per chi ha percepito la NASIP: i periodi coperti dall’indennità di disoccupazione vengono neutralizzati automaticamente dall’INPS ai fini della determinazione della retribuzione pensionabile, senza che sia necessario presentare alcuna richiesta esplicita. Chi non lo sa potrebbe non aver verificato se questo calcolo automatico sia stato effettivamente applicato al proprio assegno.
Per tutti gli altri casi la procedura è attiva. Il pensionato deve presentare all’INPS una domanda di ricostituzione della pensione indicando la volontà di neutralizzare i periodi contributivi sfavorevoli. La documentazione da allegare comprende buste paga, attestazioni di disoccupazione e certificati relativi ai periodi a reddito ridotto. La ricostituzione ha effetto dall’inizio della pensione con diritto agli arretrati nei limiti della prescrizione.
Il punto contro-intuitivo è che la domanda non comporta rischi. L’INPS non può procedere a un ricalcolo che peggiori l’importo della pensione attualmente in godimento: il principio di immodificabilità in peius garantisce che, se la neutralizzazione non produce un beneficio, l’assegno resti invariato. Prima di presentare la domanda è comunque consigliabile effettuare una simulazione tramite patronato.
I contributi derivanti dal riscatto della laurea non possono essere neutralizzati: la Corte Costituzionale ha stabilito che si tratta di una scelta strategica volontaria, e il risultato economico meno favorevole che ne può derivare non dà diritto al ricalcolo. È una distinzione rilevante per chi, negli anni, ha riscattato la laurea puntando al sistema retributivo e si è poi ritrovato con un assegno inferiore alle aspettative.
I pensionati possono ricevere un cospicuo pagamento (con arretrati) se richiedono la Neutralizzazione dei contributi-okmugello.it










