Come avevamo precedentemente annunciato, tutti gli amanti del ciclismo, ma in modo particolare per i tanti amici ed estimatori di Gastone Nencini, che ha esaltato la nostra terra in campo nazionale ed internazionale (vedi le vittorie del Giro d’Italia nel 1957 e del Tour de France nel 1960, senza contare le tantissime classiche), in occasione della partenza della decima tappa del Giro d’Italia 2016 da Campi Bisenzio, l’amministrazione comunale della cittadina campigiana, con una significativa mostra fotografica nel foyer del “Teatro Dante Carlo Monni”, che sarà ufficialmente inaugurata sabato prossimo 23 aprile 2016 alle ore 16,30, rende onore al campione di Bilancino. Elisabetta Nencini, figlia di Gastone e la curatrice della mostra – e non poteva esser diversamente – attraverso un emozionante racconto fotografico,ne ripercorre la storia sportiva, delineando le fasi più significative della sua prestigiosa carriera. Un percorso visivo dinamico che induce a osservare la forza dell’atleta in sintonia perfetta con la sua bicicletta. Un connubio insuperabile in cui spazio e tempo si annullano sotto la forza muscolare del campione, una sinergia assoluta che costituisce un complesso plastico, un’opera d’arte che può essere solo ammirata è contemplata. Appuntamento quindi per tutti gli appassionati di ciclismo, segnatamente per gli sportivi mugellani, nel ricordo indelebile del mitico e leggendario Gastone, sabato 23 aprile 2016, ore 16,30 al “Teatro Dante Carlo Monni” di Campi Bisenzio. Dopo l’immagine d’epoca inserita nello scorso articolo, ecco ancora una immagine tratta dal nostro archivio inerente al campione mugellano. Siamo nel 1951, un giovanissimo Gastone Nencini corre per la Società Sportiva Oltrarno di Firenze e si è già accattivato la simpatia degli sportivi, che lo festeggiano sul ponte di Bilancino. In questa immagine si riconoscono addirittura quattro componenti della famiglia Pini di Borgo San Lorenzo. A sinistra in alto Enzo Pini detto “stracchino” che appoggia la mano sulla spalla del fratello Luciano Pini (con il pullover scuro), il loro fratello più piccolo Vittorio Pini detto “ Beppe Piove” con il berrettino bianco e il loro babbo Otello Pini detto “Otello di vecchio” è il primo personaggio dopo Gastone Nencini senza…capelli. L’uomo con il braccio allungato sul manubrio della bicicletta di Gastone e Ezio Coppini noto “mediatore e sensale” della Tintoria.













