“Il Comitato Difendi San Godenzo prende atto delle dichiarazioni del Sindaco Scarpelli (clicca qui) che devono aprire un’ulteriore profonda riflessione sulla possibile fusione tra Dicomano e San Godenzo” , così dichiara in una nota Cristian Petronici portavoce del Comitato Difendi San Godenzo , ” infatti, le dichiarazioni del sindaco di Firenzuola da un lato aprono scenari nuovi, come quella del maxi comune del Mugello che produrrebbe ulteriore ‘borgocentrismo’ e disinteresse verso le piccole comunità, e dall’altro lato è significativo il modo in cui il sindaco definisce San Godenzo, ossia un comune ‘extraterritoriale’ rispetto al Mugello”. “Se San Godenzo”, prosegue la nota, “viene definito extraterritoriale, è evidente che la domanda posta a suo tempo riprende ulteriore vigore: cosa abbiamo a che fare noi con Dicomano che è Mugello? Le nostre perplessità, evidenziate da mesi e che non hanno mai trovato risposte esaustive, vengono confermate dallo stesso sindaco Scarpelli che si pone dubbi sulle ripercussioni che la nostra fusione avrebbe sull’Unione dei Comuni. La realtà è che San Godenzo è un comune montano di frontiera con proprie peculiarità che richiedono un’attenzione esclusiva da parte di un proprio ente comunale e che non si presta a fusioni ”. “Inoltre”, conclude la nota di Petronici, “se prima venissimo incorporati in Dicomano e successivamente nel comune unico mugellano, temiamo che San Godenzo potrebbe diventare una frazione minuscola di un macroterritorio, ai suoi margini sia geograficamente sia economicamente, a ben 30 Km dal centro abitato che andrebbe ad ospitare il municipio. A nostro avviso questo rischio costituisce un motivo in più per votare No e salvare il nostro territorio da un inglobamento dal quale potrebbe ricavare vantaggio soltanto Dicomano, che andrebbe a contare di più nell’Unione dei Comuni.”
Fusioni. ‘Difendi San Godenzo’ replica a Scarpelli: “Che abbiamo a che fare con il Mugello?












