Custodia cautelare in carcere nei confronti del ricettatore della banda di cittadini dell’est europeo ritenuti responsabili di una serie di furti consumati a partire dall’ 16 ottobre 2012 ai danni di cimiteri, esercizi commerciali, aziende, opifici e Ferrovie dello Stato, nelle provincie di Firenze, Pisa, Siena e Massa Carrara.
L’indagine, diretta dal Sostituto Procuratore dott. Ettore SQUILLACE GRECO, ha consentito sino alla data odierna di procedere all’arresto in flagranza di 4 persone, al fermo di altre 7, all’esecuzione di 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere e al sequestro di ingente refurtiva.
L’uomo, un pluripregiudicato italiano di 39 anni, socio e gestore della società GECO ROTTAMI S.a.s. di Scandicci (FI), dietro la lecita attività di commercio di rifiuti metallici, si ritiene che abbia ricevuto ed acquistato ingenti quantitativi di rame proveniente da almeno una decina di furti consumati tra Scarperia, Scandicci, Monteriggioni e Vinci a partire dal 5 febbraio 2013 fino al successivo 2 di Marzo.
Il rame, veniva acquistato dal ricettatore ad un prezzo che variava dai 2,5 Euro al Kg per il rame pulito ai 0,8 Euro al Kg per il rame da pulire, cifre ben inferiori rispetto al valore di mercato fissato in 4,7 Euro al Kg per il rame di seconda scelta ed Euro 5,45 per il rame di prima scelta.
A comprovare il quadro probatorio sarebbero intervenute non solo le complesse indagini dei Carabinieri che avrebbero documentato le consegne della refurtiva alla dita nelle stesse giornate in cui erano stati perpetrati i furti, ma anche le indizianti dichiarazioni di alcuni degli arrestati che avrebbero pienamente confermato al Giudice le ipotesi accusatorie. Nel corso dell’operazione, eseguita con la collaborazione dei Carabinieri del NOE di Firenze, sono state eseguite delle verifiche amministrative che hanno inoltre permesso di avvalorare gli indizi di colpevolezza: sono ben dodicimila i Kg di rame lavorato dalla ditta GECO ROTTAMI dei quali, allo stato il gestore non sarebbe stato in grado di fornire una documentazione di riscontro che ne giustificasse la provenienza. L’uomo è stato condotto presso il Carcere di Sollicciano a disposizione della Magistratura.












