Borgo San Lorenzo

Festa di Liberazione al Foro Boario. Dal 21 luglio: programma e novità

Senologia a Borgo. La nota di Rifondazione Comunista

Da Giovedì 21 a Domenica 31 Luglio al Foro Boario (bastioni) di Borgo San Lorenzo ritorna la Festa di Liberazione, giunta alla sua ventiseiesima edizione. Gli organizzatori spiegano che i due palchi allestiti proporranno balli e intrattenimento per tutte le età: sul palco in zona ristorante-bar-pista ballo liscio tutte le sere, mentre la serata del 26 si terrà lo spettacolo in parole e musica “dalla Costituzione ai giorni nostri”, de La nuova compagnia, ArciTeatro, con letture e canti popolari. La zona birreria “Iskralive”, invece, sarà dedicata ai concerti con numerosi gruppi musicali tra cui Quarto Podere, Malasuerte FI sud, Sbanebio, Reevo, I Racchi e Poveri, e tanti altri. Ospite speciale dello spazio birreria, l’attore e autore senegalese Mohamed Ba che domenica 24 presenterà per la prima volta in Mugello lo spettacolo “Il riscatto”.

Mohamed Ba torna dopo i successi dell’anno scorso con lo spettacolo” Invisibili”, il reading del suo libro “Il tempo dalla mia parte”, e il partecipatissimo intervento di quest’inverno all’auditorium dell’ISS Chino Chini. Non mancherà lo spazio dibattiti, nel quale verranno toccati i temi di maggior attualità, come la sanità, il lavoro, il referendum costituzionale; sono anche previste serate dedicate agli autori, che presenteranno i loro libri. Presente anche il ristorante (aperto tutte le sere a cena e la domenica a pranzo e cena) e previste alcune “serate speciali” con piatti diversi dal solito menù. Sabato 30 si terrà il pranzo sociale aperto a disoccupati, pensionati e categorie disagiate. Saranno aperti inoltre il bar, lo stand dei bomboloni, il gioco del lucchetto ed altri intrattenimenti per grandi e piccini. In tempi di crisi dei partiti e di rappresentanza – spiegano gli organizzatori – la 26° Festa di Liberazione a Borgo San Lorenzo appare un fiore abbarbicato su una roccia: resistente e aperta al sole. Perché tiene una festa del genere? Perché andarci? Undici giorni di dibattiti, concerti, birreria, ristorante, bomboloni, libreria, giochi, ballo, incontri. In poche parole la tengono in piedi partecipazione e passione, donne e uomini che si rimboccano le maniche e che no, non ci stanno a sentire la parola “politica” relegata a qualunquismo o chiusa nelle stanze istituzionali. C’è voglia di stare insieme oltre il singolo, c’è bisogno di beni, tempi e spazi comuni, dove confrontarsi, dove star bene, c’è bisogno di riprendere in mano un filo di una visione della società che non sia quella sconcertante che ci propinano come soluzione, fatta di esclusione, di competizione, di marketing prosciugato di valori, di forti e ricchi sempre più in alto e deboli e poveri sempre più in basso. In un mondo scosso quotidianamente dalla paura, dove gli altri e gli altrove diventano specchio per attirare ogni malessere, guardarsi e parlarsi a una festa che ha finestre su questioni globali e locali, può ricreare anticorpi contro l’apatia, la rassegnazione, il fascismo e il razzismo. Prezzi popolari, lavoro volontario, grande attenzione sul programma di ogni giornata sono stracci di orgoglio che danno luce alle parole Festa e Liberazione. Alle donne e uomini soli al comando che disinnescano diritti e democrazia, ai partiti elettorali fatti di vetrine e non di persone, qua si contrappongono comunità di zuccherosi bomboloni, sguardi di bimbi felici quando si apre il lucchetto, tintinnio di boccali di birra che prendono discussioni, mani infarinate che si puliscono sui grembiali e organizzano il lavoro, ginocchia che si scuotono a ritmo di rock e liscio e tornano in forma, idee e parole che vagano libere fra microfoni e passi della gente. Una festa politica che rinfresca questo caldo luglio. La politica è bellezza. La Festa di Liberazione del Mugello è patrimonio collettivo, una cosa bella. Pure chi non lo direbbe mai, senza sarebbe brutto e triste.

Il programma e maggiori informazioni sull’evento sono disponibili sulla pagina Facebook Clicca qui  oppure sul sito internet (clicca qui). A seguire una nota descrittiva dello spettacolo Il Riscatto, di Mohamed Ba:

“dalla Savana al Municipio, il riscatto del migrante” (Spettacolo teatrale di e con Mohamed BA) Nascere e crescere nel sud del mondo, coltivare l’idea ingenua, intollerabile, indegna di gente moderna, che il mondo sia nostra patria comune e che, prima che la morte ci accolga tutti, secondo le credenze e i riti di ognuno, la terra che calpestiamo è di noi tutti. E così è il mare che la avvolge e il cielo che ci disseta capricciosamente. Ritrovarsi in mezzo al nulla assoluto, armati di solo speranza di essere visti, di essere notati, di essere salvati. Il riscatto è uno spettacolo che ci porta a toccare con mano tutto quello che bisogna sapere sul fenomeno migratorio, e forse a capire almeno un perché tra gli altri mille perché. In questo spettacolo della durata di un’ora, Mohamed Ba ci invita a cogliere l’occasione che ci offre la povertà per un riscatto, per una vera rilettura del nostro essere, nient’affatto impermeabile alle contaminazioni. Il sogno diventa realtà e l’esule diventa il prima cittadino. E se succedesse?

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