Nella settimana tra il 20 ed il 27 giugno scorsi due mugellane, Monika Zoulova e Chiara Manfriani, hanno partecipato ad un Corso di Formazione in Islanda, nella località Bláfjöll, a trenta minuti dalla capitale Reykjavik. Il meeting ha richiamato 24 persone da 10 diverse nazioni europee: Francia, Gran Bretagna, Grecia, Islanda, Italia, Malta, Norvegia, Polonia, Spagna e Ungheria. Con il finanziamento dell’Agenzia Nazionale islandese, attraverso i fondi per il Programma “Youth in Action” della Commissione Europea, la neonata associazione islandese JòRaRa (una non-profit NGO con sede a Reykjavík) ha potuto infatti organizzare un corso volto alla formazione dei partecipanti sui temi dell’Europa e la sua visione nel mondo giovanile: “Europe mon amour: a shared passion and vision of youth”. Lo scopo del seminario è stato quello di indagare il concetto di Europa e di identità europea al fine di sviluppare le conoscenze e l’esperienza dei partecipanti riguardo ai programmi delle politiche giovanili e allo sviluppo di progetti internazionali. Il seminario ha dedicato una parte del lavoro all’esplorazione del concetto di “Europa”: la storia, i valori, l’identità; le basi comuni dei programmi, delle politiche e delle attività giovanili; la crisi economica, la disoccupazione giovanile e il sentimento di cittadinanza europea. Le differenze esistenti tra i vari partecipanti, apprese grazie alla prima parte del seminario dedicata alla presentazione delle singole realtà locali e alla conoscenza personale di ogni partecipante, sono state considerate come una risorsa per la costruzione e la condivisione di competenze. Il seminario si è infatti basato sulle specifiche necessità dei partecipanti e delle relative organizzazioni di provenienza per sviluppare il tema della progettazione europea. La formazione è stata improntata su sessioni pratiche basate sul metodo “learning-by-doing”. I trainers hanno contribuito al personale e professionale sviluppo dei partecipanti del gruppo attraverso un ampio spazio dedicato alla riflessione sui temi del seminario e successivamente fornendo le basi per la costruzione di progetti, su linee guida esaustivamente documentate. Sono state sviluppate infatti competenze sullo sviluppo di progetti locali e transnazionali e sulla conduzione e il finanziamento di progetti europei, fornendo ai partecipanti delle indicazioni per il superamento di ostacoli nella progettazione e il supporto per lo sviluppo di progetti futuri. A questo scopo è stata data importanza alla conoscenza e alla comprensione delle caratteristiche del nuovo programma europeo di lunga durata ERASMUS+ (attivo a partire dal 2014): è stata sviluppata l’abilità per la creazione e la presentazione a livello europeo di progetti nuovi e per la richiesta di finanziamento. L’importanza di questa analisi è stata fondamentale per la creazione di una rete di collaborazione a livello internazionale che sarà la base lo sviluppo di nuovi progetti. Sono infatti state date le basi alla presentazione di alcuni progetti da attivare tra la fine del 2014 ed il 2015, con scadenza il 1 ottobre di questo anno. Le due partecipanti italiane, provenienti dalla Congregazione Terz’Ordine Francescano di San Carlo e dal progetto partner Kontatto di Borgo San Lorenzo, hanno potuto sviluppare le loro competenze sulla progettazione europea e sull’intercultura, oltre che promuovere un loro personale progetto a livello transazionale: infatti, il seminario ha offerto loro la possibilità di parlare agli altri partecipanti del progetto KonDito, che dall’aprile scorso, supportato dalle due organizzazioni di provenienza, è attivo a livello locale per favorire il mescolamento culturale e l’itegrazione di immigrati che vivono nella nostra realtà. È stato così creato un network europeo con le altre nazioni presenti al meeting per promuovere un incontro (Training Cours) in Mugello (“KonDito goes international”) sull’educazione all’accoglienza e all’intercultura. Il seminario infatti, sulle orme del KonDito attivo in Mugello, provvederebbe a fornire ai partecipanti le competenze e le conoscenze per promuovere, nelle rispettive realtà, il dialogo interculturale, combattere la marginalizzazione e costruire inclusione e coesione sociale.













