Dal Comitato cittadini Bruscoli – La Faggeta riceviamo e pubblichiamo il testo di questa lettera aperta; inviata al sindaco di Firenzuola e basata sui dubbi e perplessità relative all’impatto del futuro impianto eolico:
Bruscoli 30 ottobre 2011
Lettera aperta al Sindaco Scarpelli.
“La nazione che distrugge il suo suolo distrugge se stessa”
Franklin D. Roosevelt
Caro Sindaco Scarpelli,
abbiamo potuto constatare che con giornali e televisione parla volentieri, a noi quando le abbiamo chiesto un’incontro ci ha risposto che era prematuro: “aspettiamo la presentazione del progetto e poi entriamo nel merito, vediamo, valutiamo”.
Le sue recenti interviste (La Nazione e Teleiride), invece, ci hanno reso palese che Lei le sue valutazioni le ha fatte: la costruzione di impianti eolici nel nostro Comune va fatta senza se e senza ma. La sua è una posizione assunta a priori. Fare una valutazione costo/beneficio? Nei suoi ragionamenti questa non compare mai. Se è davvero convinto della bontà delle sue scelte perché il Comune non si è presentato alla Conferenza dei Servizi in cui si è conclusa la VIA per l’impianto della Faggiola? Mancano le argomentazioni?
A noi pare che Lei voglia vedere solo un piatto della bilancia: quello che diverrebbe pieno di soldi. Quando Le abbiamo chiesto, ai sensi della normativa vigente, di conoscere quali atti vi fossero in Comune sull’impianto di Bruscoli (di denaro ha parlato anche nell’incontro in paese) cosa ci è stato risposto? Documenti? Non esiste niente. Allora ci chiediamo: esistono accordi che abbiamo il diritto di vedere e che non ci mostra oppure non esiste alcunché, ed allora? Sono solo parole? E sulle parole si svende un intero pezzo di territorio senza preoccuparsi minimamente delle ricadute: degrado dell’ambiente, svalutazione dei terreni e delle abitazioni, scadimento della qualità della vita.
Ha detto che deve garantire i servizi. Noi crediamo che assieme ai servizi Lei debba garantire i diritti ai suoi cittadini. E tra questi il diritto alla salute è il primo. Lei ha già valutato che questo non sia compromesso dal progetto? Si? Allora come e quando. No? Allora altro che svendere….
Ce lo ha fatto capire a sufficienza che quello che c’è sull’altro piatto della bilancia non le interessa.
Un ultima considerazione, vorremmo che la preoccupazione di garantire i servizi ai cittadini di Bruscoli la accompagnasse fin da ora nel suo mandato. Ora che i soldi ci sono ancora – “c’è ancora la discarica” ci dice – ed, aggiungiamo noi, anche un avanzo nelle casse del Comune che ci dicono aggirarsi sui 400 mila euro.
A Bruscoli bisogni ce ne sono tanti, mai raccolti o mal raccolti da molte amministrazioni. Ne possiamo elencare 2. Venga a vedere le condizioni in cui versa l’ambulatorio comunale del paese. Con un investimento minimale la situazione potrebbe migliorare arrivando alla decenza. E poi potrebbe camminare la sera con qualcuno di noi per le strade del paese ed accorgersi che siamo pressoché al buio. Verrebbe facile la battuta, ecco perché vuole che ci costruiscano sopra la testa delle pale di 150 metri, tanto le devono illuminare così…….
Le energie rinnovabili vanno implementate ma non perdendo di vista i costi che si impongono al territorio e quindi nei siti adatti, in questo caso in un sito vocato per l’eolico e quello di Bruscoli non lo è. Le ragioni sono chiare anche a Lei, molte le ha elencate nell’intervista a La Nazione: danno all’avifauna, accessi da creare, deforestazione e chi più ne ha più ne metta. Ma è sicuro che a questo si possa passare sopra tranquillamente senza doversene poi pentire? Noi no.
Ci sembrerebbe arrivato il tempo di passare ad una politica di valorizzazione e mantenimento del territorio abbandonando una logica di solo sfruttamento dello stesso che non può durare all’infinito visto che le risorse, lo abbiamo capito tutti, sono limitate.
Rinnovando la richiesta di un incontro e le porgiamo i migliori saluti
Il Comitato di Bruscoli – La Faggeta












