Barberino di Mugello

Domenica a Barberino c’è la Festa della Matematica. E non è uno scherzo…

Domenica a Barberino c'è la Festa della Matematica. E non è uno scherzo...

Domenica 27 maggio a Barberino di Mugello si svolgerà la Festa della Matematica. Momento centrale dell’evento la presentazione alle ore 16 a Palazzo Pretorio  della Mostra dei lavori sulla didattica della matematica e la riflessione su questa disciplina e sulle modalità di creazione di  percorsi didattici che prendano in considerazione i tre livelli scolastici: scuola d’infanzia, elementari e medie.

Interverranno sull’argomento Antonella Martinucci – Assessore politiche educative del Comune di Barberino di Mugello, Antonio Moro – Università degli studi di Firenze, Annamaria Gabellini – Dirigente scolastico Istituto comprensivo Barberino e S.Piero.

La mostra e l’incontro sono relativi ad un progetto sui curricoli verticali che è attuato da circa 10 anni nell’Istituto comprensivo di Barberino. Si tratta di un lavoro orientato ad individuare modi e strategie didattiche innovative per superare la prassi consolidata di una didattica tradizionale basata sulla trasmissione dei saperi e attivare invece forme di conoscenza basate sulla laboratorialità.

 

Il progetto trova il suo fondamento nella consapevolezza che lavorare sui saperi fondamentali sia un elemento dal quale non si può prescindere quando si vuole parlare di didattica innovativa, di innalzamento del successo scolastico e della necessità di farsi carico di tutti quei ragazzi che escono dal sistema scolastico senza possedere adeguate competenze.

Una funzione veramente efficace degli Enti Locali – fa presente l’assessore Antonella Martinucci – è quella di sostenere i processi di ricerca che vanno nella direzione di far vivere agli studenti un’esperienza scolastica positiva e gratificante e tale da motivarli ad apprendere durante tutto l’arco della vita..

Troppo spesso gli enti locali “invadono” le scuole con proposte che si aggiungono e si sovrappongono in modo non armonico ad un modo tradizionale di fare scuola. Le risorse disponibili da investire in questo settore sono e saranno sempre più esigue e allora è indispensabile concentrare e finalizzare queste risorse non per promuovere iniziative aggiuntive ma per collaborare costantemente con gli istituti scolastici e fornire loro supporti efficaci perché le scuole possa superare le difficoltà attuali e perché diventino luoghi in cui dare piena attuazione al mandato costituzionale”.

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