Borgo San Lorenzo

Chino Chini. Quale futuro? Tanti problemi e qualche soluzione

Terremoto. Evacuazioni (e paura) nelle scuole del Mugello

Entro l’estate partiranno i lavori al parcheggio dell’istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo. Una bella notizia per l’istituto che da anni nei mesi invernali (e specialmente nei giorni di pioggia) si trova invischiato nella “melma” che si genera negli spazi esterni alla scuola e nel parcheggio. Un problema “non tanto per le auto quanto per gli studenti” dichiara un rappresentante del Rsu della scuola e più volte reso noto dalle foto denuncia dei ragazzi dell’istituto esasperati dalla situazione (clicca qui). Ma quotidianamente i ragazzi convivono anche con ben altri disagi: oltre ai bagni in cattive condizioni, all’assenza di aule capienti e consone all’attività, alcune si trovano nei ben noti prefabbricati “nei quali dovevano stare solo quattro anni, non vi sono i bagni e gli studenti sono costretti ad usare quelli dei laboratori- officine di elettromeccanica”. Le stesse classi nelle quali questo inverno l’impianto del riscaldamento è andato in tilt per le basse temperature (clicca qui) e sono state protagoniste del video pubblicato dagli studenti nel quale si vede che la temperatura segnata dai termometri si aggira intorno agli 8 gradi. Malgrado la sede nuova sia stata costruita recentemente, il progetto era già vecchio e sembra non rispondere alle esigenze dell’istituto: “l’hanno rifatta come l’avevano progettata e gli spazi mancano, le cose sono state fatte male e rifinite peggio”. “Per la scuola- conclude il lavoratore- la città metropolitana dice che non ha soldi. Comunque -il parcheggio- è utile perché è una melma continua”. Una situazione complessivamente troppo precaria che recentemente sembra aver trovato ascolto da parte della Città metropolitana: Giampiero Mongatti, sindaco di Barberino e delegato all’edilizia scolastica per la Città Metropolitana, informa che l’amministrazione è consapevole dello “stato di bisogno ed esigenza”, e che, infatti, per sopperire alla mancanza di fondi “abbiamo destinato all’edilizia scolastica una quota di una serie di programmi di alienazione – cioè vendite di proprietà mobili e immobili della ex-provincia -. Ciò permette di intervenire direttamente sulle scuole e quindi abbreviare i tempi e avere una sorta di autonomia”. A inizio Marzo la ditta Bartoli Silvano S.R.L si è aggiudicata con la gara indetta dalla città metropolitana “per la realizzazione di un parcheggio e la sistemazione delle aree esterne” all’istituto Chini. L’appalto aggiudicato “con il criterio del prezzo più basso, inferiore a € 182.807,31 (prezzo a base di gara) – determinato mediante ribasso” è stato vinto dalla ditta con un ribasso di 46.433,07 euro sul prezzo base, per un totale di 128.975,84 euro (iva esclusa). Mongatti assicura che “nel giro di 15- 20 giorni, siamo in grado di essere operativi, concorderemo i tempi e le modalità d’intervento con le scuole. I lavori si protrarranno durante l’estate”. Ulteriori lavori sono previsti nell’istituto: la ristrutturazione degli spogliatoi sembra essere alle porte “noi siamo pronti per intervenire” è prevista per la prossima settimana un accordo tra i tecnici della città Met e le attività interessate per stilare una programmazione degli interventi onde evitare disturbi reciproci. Il progetto più atteso rimane la dismissione dei prefabbricati per la costruzione, finalmente, di un edificio adeguato “non sappiamo i tempi dell’intervento – spiega Mongatti- ma ciò che l’amministrazione sta proponendo è di fare dei progetti perché senza non è possibile accedere ai bandi regionali e nazionali per l’edilizia scolastica”. La situazione non è semplicissima perché non esiste ancora un progetto definitivo ed è necessaria la partecipazione di vari soggetti interni ed esterni la scuola per renderlo funzionale a lungo termine. Una delle possibilità è un corpo aggiuntivo al Giotto Ulivi che proprio in questi giorni vede la connessione delle “storiche” colonne antisismiche all’edificio.

Change privacy settings
×