Vicchio

Caso Forteto: “Il Comune di Vicchio paghi e taccia”, l’ira dell’Associazione Vittime

L'Associazione replica duramente al sindaco: "Inutile scaricare le colpe, risarcite le vittime senza ulteriori ritardi o ricostruzioni imbarazzanti".

Fortetorisarcimenti

Ora basta con il gioco delle 3 carte.
Riscontriamo l’imbarazzante e squallida ricostruzione del sindaco di Vicchio in relazione al risarcimento per il quale il comune è stato condannato nei confronti di due vittime del Forteto. Ha parlato di sospensione dell’esecuzione, di particolare situazione degli assistenti sociali all’epoca, di mera colpa e della circostanza, da lui impropriamente ritenuta paradossale, relativa al fatto che il comune dovrebbe pagare più della cooperativa e dei condannati. In pratica cerca di scaricare su altri la responsabilità in capo all’ente che rappresenta.

Della vicenda Forteto sono tutti solidalmente responsabili, la setta mascherata da cooperativa, il Fiesoli e i suoi sodali, i giudici del Tribunale per i Minorenni di Firenze, gli assistenti sociali dipendenti dei comuni, gli psicologi e gli psichiatri delle varie asl. Tutti i soggetti sopra indicati sono tenuti a corrispondere l’intero risarcimento spettante alle vittime, poi fra di loro possono tranquillamente discutere, anche animatamente. per stabilire chi abbia più o meno responsabilità ma prima, invece di parlare a sproposito, devono risarcire le vittime.

In particolare il sindaco di Vicchio, invece di indignarsi con il solito disco rotto per la presunta strumentalizzazione politica della vicenda, farebbe bene a tacere considerato che, il Comune che rappresenta, si è reso triste protagonista di una serie di nefandezze che gridano vendetta, a partire dal supporto perpetuato per decenni nei quali ha sostenuto l’eccellenza economica e educativa del Forteto, fino addirittura a profanare un premio prestigioso come il “Giotto d’oro”, conferendolo nel
2003 all’educatore Fiesoli che, all’epoca, era già stato condannato per abusi su disabili e minori. Per continuare con la vergognosa levata di scudi successiva all’arresto di Fiesoli nel 2011, in seguito al quale alcuni politici del comune di Vicchio pensarono bene di testimoniare la loro commovente vicinanza a persone serie oneste e disponibili come quelli del Forteto per difenderli dalle accuse diffamatorie nei loro confronti.

Senza dimenticare la nomina di Fiesoli come consigliere del Centro Documentazione Don Lorenzo Milani – Scuola Di Barbiana e il 30 maggio 2013 quando nelle strade di Vicchio, durante la fiaccolata di solidarietà con le vittime, si chiudevano le persiane e calavano le serrande, lasciando da solo anche Paolo Bambagioni allora esponente del PD. Ciliegina sulla torta la costituzione di parte civile nel processo contro Fiesoli ed i suoi sodali nel quale il Comune di Vicchio ha ottenuto il diritto ad un risarcimento che non ha mai richiesto ai condannati, tantomeno alla cooperativa.

Invece di cercare di scaricare le colpe su altri il sindaco di Vicchio farebbe bene a sensibilizzare sulla situazione gli altri condebitori solidali sopra indicati, in ordine al risarcimento da corrispondere alle vittime, insieme anche a chi non è giuridicamente responsabile ma moralmente colpevole come l’Unione Montana dei Comuni del Mugello che, nel corso degli anni, ha finanziato il Forteto con circa 10 milioni di euro, permettendogli di diventare la mostruosità accertata dalle sentenze.

Vergognatevi, tacete e risarcite le vittime!!!

Associazione Vittime del Forteto

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