L’immagine di un cartone che brucia sulla statua di Fido (opera di Salvatore Cipolla) fa veramente tristezza e indicibile rabbia, come quando un similare atto fu perpetrato, alcuni anni orsono, sopra la testa del Cristo (opera di Augusto Chini) nell’aiuola detta di Cristo Re, fra il viale IV Novembre e il Viale della Repubblica.
Abbiamo letto centinaia di lettere nei vari social, con giusta ragione, di livore contro coloro o colui che ha compiuto questo gesto.
Certo, senza polemica alcuna, quando 16 anni orsono portammo a conoscenza sul mensile Il Filo (dopo una intervista mandata in onda sull’allora Tele Iride Mugello) chi furono i due autori che spaccarono la statua in maiolica, come era nel 1958, fummo massacrati, poiché chi commise il fatto erano due alti componenti che facevano parte di un partito politico ben individuato a Borgo.
Ma lasciamo perdere!
Anche se il cartone che brucia sulla testa di Fido, nel mondo intero resta e resterà per sempre un grande esempio di fedeltà.










