Storie di ieri e di oggi

San Piero a Sieve: mille anni di storia nel cuore del Mugello

Dalle origini sulla Via Faentina fino ai giorni nostri, alla scoperta del borgo tra cultura, servizi e tradizioni

San Piero a Sieve nasce lungo l’antica Via Faentina, la strada romana che collegava Faenza a Firenze passando per il Mugello. Il suo nome deriva da Sanctus Petrus in Sieve, in riferimento alla pieve dedicata a San Pietro e al fiume Sieve che bagna la valle. Le prime notizie documentate risalgono all’XI secolo, quando qui sorgeva una pieve plebana, centro religioso e amministrativo di tutta l’area. Nel Medioevo San Piero diventa un borgo fortificato a difesa della via di comunicazione e del contado fiorentino.

Il vero salto di qualità arriva con i Medici. Tra il XV e il XVI secolo il Mugello diventa la “culla” della famiglia. Poco distante da San Piero sorgono la Villa Medicea di Cafaggiolo e quella del Trebbio, patrimonio UNESCO dal 2013. I Medici scelgono queste terre per la caccia e il riposo, e San Piero ne diventa il centro di riferimento commerciale e civile. Nel 1306 viene attestata la presenza di un castello e di una cinta muraria. Con il passare dei secoli, il borgo perde le mura ma conserva il ruolo di capoluogo del territorio.

Sotto i Lorena, nel ‘700, San Piero viene inserito nel sistema amministrativo del Granducato di Toscana. Con l’Unità d’Italia nel 1861 il paese entra a far parte della provincia di Firenze. Per tutto l’800 e il ‘900 l’economia resta legata all’agricoltura: cereali, olio, allevamento. Fondamentale anche il passaggio della Ferrovia Faentina, inaugurata nel 1893, che collegava Firenze a Faenza e che ancora oggi ferma nella stazione di San Piero a Sieve. La ferrovia dà nuova linfa al paese, collegandolo in modo diretto al capoluogo.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale San Piero cresce come centro di servizi per tutti i comuni del Mugello: scuola, ospedale, uffici. Nel 2014, con la riforma delle Province, entra a far parte della Città Metropolitana di Firenze.

Oggi, San Piero a Sieve conta circa 4.000 abitanti ed è il comune più popoloso del Mugello insieme a Scarperia e Borgo San Lorenzo. Il cuore è Piazza Cavour. Qui si affacciano il Palazzo Comunale in stile ottocentesco e la Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo. La chiesa attuale è frutto di rifacimenti ottocenteschi, ma conserva al suo interno opere di pregio e la memoria dell’antica pieve medievale.

Girando a piedi si incontrano i vicoli in pietra, i portoni in legno, le case a schiera tipiche del borgo toscano. A pochi minuti a piedi c’è il Parco Fluviale del Sieve, area verde lungo il fiume molto frequentata per le passeggiate e lo sport. A 2 km dal centro si trova il Santuario della Madonna ai Tre Fiumi, luogo di devozione mariana legato a un’apparizione del 1700. San Piero è anche porta di accesso alle Ville Medicee del Mugello e al Museo dei Ferri Taglienti di Scarperia, a 10 minuti d’auto.

San Piero a Sieve oggi è un paese vivo e funzionale. È il polo dei servizi nel Mugello: qui hanno sede l’Ospedale di Borgo San Lorenzo – presidio di San Piero, le scuole superiori, il mercato settimanale e molti uffici pubblici. L’economia è mista: artigianato, piccole industrie, commercio e agricoltura di qualità. Il Mugello è terra di Patata di Reggello IGP, funghi porcini, tartufo, salumi e olio. Al mercato del giovedì in piazza si trovano ancora i prodotti locali. Le tradizioni restano forti: a settembre si svolge la Fiera di San Piero, con bancarelle, spettacoli e appuntamenti legati ai prodotti tipici. D’estate la piazza si riempie per le sagre e le serate musicali.

La comunità è molto legata al territorio. C’è ancora l’abitudine di fermarsi a parlare, di conoscersi per nome. A 35 km di distanza da Firenze, San Piero offre la qualità di vita di un paese di provincia con la vicinanza a una grande città.

San Piero a Sieve non è una meta turistica urlata. È un paese da scoprire con calma, a piedi, parlando con la gente. È storia, è Mugello autentico, è la porta delle ville Medicee e del verde della Toscana.

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