Firenze Q1

Capodanno in piazza Santa Croce. Palagi: “interrogativi sulla trasparenza dei finanziamenti di Plures”

Palagi sottolinea inoltre che il presidente di ALIA-Plures agisce su mandato dei soci, tra cui figura il Comune di Firenze...

Dmitrij Palagi, Candidato sindaco Sinistra Progetto Comune

Il finanziamento dell’evento di Capodanno in piazza Santa Croce torna al centro del dibattito politico cittadino, sollevando interrogativi sulla trasparenza nell’utilizzo delle risorse economiche e sul ruolo delle società partecipate dal Comune di Firenze. A porre la questione è Dmitrij Palagi, esponente di Sinistra Progetto Comune, che ha espresso forti perplessità a seguito dell’audizione del presidente di ALIA-Plures durante la Commissione controllo.

Secondo quanto riferito, nel corso della seduta non sarebbe stato possibile ottenere una risposta chiara sull’ammontare delle risorse stanziate da Plures per l’evento. Il presidente della società avrebbe spiegato di non essere tenuto a fornire tale informazione, chiarendo che il Comune di Firenze ha finanziato la Fondazione MUSE per l’organizzazione degli eventi, la quale avrebbe poi individuato Sky come media partner. Successivamente, Sky avrebbe stipulato un accordo con Plures in qualità di main sponsor dell’iniziativa.

Una ricostruzione che, secondo Palagi, non chiarisce però il nodo centrale della vicenda: l’entità economica del contributo di Plures, di cui circolerebbero stime particolarmente elevate. Proprio per questo motivo è stato richiesto un accesso agli atti alla Fondazione MUSE, con l’obiettivo di verificare se vi sia stata o meno un’elusione sostanziale del principio di trasparenza attraverso passaggi tecnici e contrattuali.

La questione assume una rilevanza ulteriore considerando che Plures opera nel settore dei servizi ambientali e che le sue risorse derivano, direttamente o indirettamente, anche da fondi pubblici, inclusi quelli legati alla TARI, una tariffa che negli ultimi anni ha registrato continui aumenti. In questo contesto, secondo Sinistra Progetto Comune, risulta legittimo chiedere conto dell’impiego delle risorse, soprattutto quando queste vengono utilizzate per iniziative organizzate dal Comune stesso e svolte in spazi pubblici di grande valore simbolico e urbano.

Palagi sottolinea inoltre che il presidente di ALIA-Plures agisce su mandato dei soci, tra cui figura il Comune di Firenze, chiamando quindi direttamente in causa l’amministrazione comunale. La domanda posta è di natura politica e istituzionale: è accettabile che Palazzo Vecchio non conosca, o dichiari di non conoscere, l’importo stanziato da una propria partecipata per un evento cittadino? Secondo il consigliere, una risposta affermativa a questo interrogativo solleverebbe un problema più ampio sul modo in cui il centrosinistra interpreta la responsabilità di governo.

Il tema della trasparenza viene indicato come centrale e non eludibile. Agire sul mercato, viene ribadito, non può giustificare l’assenza di chiarezza quando sono coinvolti soggetti pubblici, risorse collettive e spazi della città. Una vicenda specifica che, secondo l’opposizione, diventa emblematica di un approccio più generale alla gestione del potere e delle partecipate pubbliche.

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