Borgo San Lorenzo

Anche “Cambiamo insieme” aderisce al presidio promosso per giovedì davanti all’ospedale.

Dieci anni fa, in prima linea quando nessuno ancora parlava, o faceva finta di non sapere, dei gravi problemi di sicurezza sismica della struttura.

Luca Margheri

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Gruppo Consiliare a Borgo San Lorenzo, Cambiamo Insieme" a firma del capo gruppo Luca Margheri. Il gruppo aderisce al presidio di domani davanti all'ospedale.

Ogni iniziativa mirata a difendere e rafforzare il servizio sanitario locale è positiva e ci vede concordi. Per questo anche il nostro gruppo “Cambiamo insieme” aderisce al presidio promosso per giovedì davanti all’ospedale. Lo fa per coerenza, visto che il sottoscritto è stato il primo promotore e il primo presidente del Comitato per la difesa dell’ospedale del Mugello, già dieci anni fa, quando nessuno ancora parlava, o faceva finta di non sapere, dei gravi problemi di sicurezza sismica della struttura.
Purtroppo, in questi dieci anni, si è andati troppo a rilento. E se è positivo che vi siano ora i fondi disponibili per realizzare una profonda ristrutturazione, oltre al consolidamento sismico dell’ospedale, non va assolutamente bene che i tempi si siano così dilatati. E di fatto non c’è ancora alcuna certezza su quando il cantiere sarà aperto, e su quando i lavori saranno finiti.
Analoga preoccupazione l’abbiamo poi sul livello dei servizi sanitari pubblici. Ci sono difficoltà più generali, penso alla sempre maggiore difficoltà a trovare medici, difficoltà che richiedono pronte risposte a livello regionale e nazionale. E vedo purtroppo che a questi livelli, pur governati da parti politiche diverse, non ci sono al momento interventi efficaci atti a risolvere i problemi, ma molta improvvisazione e poca consapevolezza della gravità della situazione.
E a proposito di politica un’ultima cosa vorrei dire. La battaglia per difendere i servizi sanitari in Mugello non ha colore. E questo non è un tema sul quale ognuno cerca di mettere le proprie bandierine o che si vuol usare per mettere in difficoltà l’avversario. Certo, vedere il circolo del Pd di Vicchio aderire al presidio qualche perplessità la suscita, visto che a livello regionale e locale è il partito che ha la responsabilità della gestione socio-sanitaria. E che quindi questo partito ha o avrebbe i canali politici appropriati per rappresentare le istanze del nostro territorio.

Luca Margheri

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