Il dibattito sulla gestione delle entrate comunali torna al centro della discussione politica a Borgo San Lorenzo. Il gruppo Borgo Visione e il Centro Destra locale hanno espresso il proprio sostegno alla proposta avanzata dalla consigliera Vittoria Boni per l’adesione del Comune alla rottamazione dei tributi locali, misura che consentirebbe ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione attraverso condizioni agevolate.
Secondo quanto evidenziato nel comunicato diffuso dal Centro Destra, il Comune si troverebbe a gestire un ammontare di crediti non riscossi pari a circa 22,8 milioni di euro. Di questi, oltre 4,4 milioni sarebbero classificati come crediti di dubbia esigibilità, ovvero somme per le quali il recupero risulta particolarmente complesso. Un dato che, secondo gli esponenti dell’opposizione, rappresenterebbe un elemento di forte criticità nella gestione finanziaria dell’ente.
La posizione espressa dal gruppo politico si concentra soprattutto sulla necessità di adottare strumenti che favoriscano il recupero delle somme arretrate. In questa prospettiva, la rottamazione dei tributi viene presentata come una misura pragmatica, capace di incentivare cittadini e imprese a regolarizzare la propria posizione fiscale e di consentire al Comune di recuperare almeno una parte delle risorse che rischiano di rimanere inesigibili.
Nel comunicato viene inoltre sottolineato come l’entità dei crediti accumulati sia particolarmente significativa se confrontata con le entrate tributarie annuali dell’ente. Secondo il Centro Destra, tale situazione determinerebbe la necessità di consistenti accantonamenti nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, riducendo di fatto la disponibilità di risorse utilizzabili per servizi e investimenti.
Gli esponenti di Borgo Visione contestano inoltre la scelta dell’amministrazione comunale di non aderire alle possibilità offerte dalla normativa nazionale in materia di definizione agevolata dei tributi locali. A loro giudizio, la decisione sarebbe il risultato di una visione troppo rigida della gestione fiscale e non terrebbe adeguatamente conto delle difficoltà economiche che possono interessare famiglie, cittadini e attività produttive.
La proposta sostenuta dall’opposizione punta quindi a conciliare il principio del rispetto degli obblighi tributari con la necessità di favorire il rientro dei contribuenti in una situazione di regolarità. Secondo questa impostazione, strumenti straordinari di recupero potrebbero contribuire sia a migliorare la capacità di riscossione dell’ente sia a rafforzare il rapporto tra amministrazione e contribuenti.
Il tema dei crediti non riscossi e delle modalità di recupero delle entrate continua dunque ad alimentare il confronto politico cittadino. Da una parte vi è chi ritiene prioritario mantenere una linea rigorosa nella gestione tributaria, dall’altra chi propone misure straordinarie per favorire il recupero delle somme dovute e incrementare le entrate effettivamente disponibili per il Comune. Un confronto destinato a proseguire nei prossimi mesi anche alla luce delle future scelte amministrative e di bilancio.






