Borgo San Lorenzo

Borgo. Arrestata la donna del colpo alla gioielleria Pini

Borgo. Arrestata la donna del colpo alla gioielleria Pini

L’agenzia Ansa riporta inoltre che il suo convivente Bledar Haxillari, è uno dei tre albanesi arrestati per l’omicidio del parroco di Tizzana (Pistoia) massacrato di botte il 28 dicembre 2012 per aver scoperto la banda mentre rubava nella canonica.

La donna del mistero responsabile della rapina alla gioielleria Pini di Borgo, la signora che, con la scusa di un aperitivo, aveva distratto e poi narcotizzato il titolare della gioielleria nella mattina di venerdì primo marzo (clicca qui per leggere l’articolo in merito di OK!Mugello). All’alba di questa mattina, martedì 30 aprile, i Carabinieri Borgo San Lorenzo, hanno infatti arrestato, in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare in carcere ERNESTO Pamela, una ventiseienne Italiana residente a Prato ritenuta responsabile della rapina aggravata consumata il 1 marzo 2013 ai danni dell’oreficeria Pini e Martini di Borgo San Lorenzo.

Il provvedimento, emesso  dal Gip del Tribunale di Firenze  Dott.ssa Silvia Cipriani,  sulla base delle indagini condotte dai Carabinieri e dirette dal Sost. Procuratore dott.  Luca TURCO,  ha consentito di fare luce sulla vicenda che ha creato sgomento tra la comunità di Borgo San Lorenzo  e grande preoccupazione tra  i commercianti del centro del paese. 

La donna, verso l’ora di chiusura del 1 marzo, si sarebbe presentata all’interno della gioielleria ove il titolare, un uomo di 62 anni, stava compiendo come di routine le operazioni di chiusura. Questa, approfittando del fatto che già in passato aveva avuto modo di conoscere il gioielliere avendo acquistato da lui un ciondolo, con modi concupiscenti avrebbe offerto all’uomo di consumare un aperitivo che la stessa aveva portato al seguito invitandolo a seguirla nel sottoscala del negozio.

Dopo aver inizialmente respinto la proposta, il gioielliere avrebbe raccolto l’invito bevendo il  micidiale cocktail  all’arancia che dai successivi accertamenti è risultato contenere benzodiazepine, principio attivo di comuni farmaci con proprietà ipnotiche e  sedative.  
Dopo il primo sorso, l’uomo avrebbe perso i sensi precipitando in un coma di quarto livello di “verosimile origine esotossina” dal quale solo il giorno seguente, grazie alle cure dell’Ospedale di Borgo San Lorenzo,  in parte si sarebbe ripreso.

Approfittando dello stato d’incoscienza della vittima, la donna si sarebbe impossessata di numerosi gioielli contenuti nella cassaforte e nelle vetrine del negozio per un valore stimato di circa trentamila  euro, per poi fuggire con l’aiuto del convivente  HAXILLARI Bledar, un cittadino Albanese, pluripregiudicarto, arrestato la scorsa settimana dai Carabinieri di Pistoia poiché ritenuto responsabile,in concorso con altri due connazionali,  dell’omicidio di Don Mario Del Becaro parroco di Tizzana e Catena di Quarrata (PT). 

Le testimonianze raccolte dai Militari dell’Arma  e le correlate attività di riscontro hanno consentito in tempi ragionevoli di individuare la sospettata che in passato aveva domiciliato con il compagno a Borgo San Lorenzo. Le verifiche dei carabinieri hanno permesso di risalire ad alcuni negozi  compro oro di Prato ove sia la donna che il convivente avevano ricettato parte della refurtiva, riuscendo a recuperare parte dei gioielli sottratti a seguito della rapina.

Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita in occasione dell’arresto, sono stati recuperati altri gioielli oltre a delle ricette mediche in bianco sulle quali verranno eseguiti ulteriori riscontri. A confermare il quadro indiziario a carico della donna, hanno contribuito i numerosi precedenti specifici che l’hanno vista coinvolta  nel recente passato: nel 2009 è stata infatti arrestata in flagranza dai Carabinieri di Pontassieve per una rapina a un supermercato, mentre nel 2011, è stata arrestata da quelli di Prato per aver narcotizzato con un caffè adulterato un altro gioielliere di quel centro.

Ernesto Pamela, è stata condotta dai Militari di Borgo San Lorenzo  presso il carcere di Solliciano a disposizione della Magistratura. Il convivente, già detenuto  per il citato efferato fatto di sangue, è stato deferito in stato di libertà per ricettazione.

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