Borgo San Lorenzo

Berlingaccio. A Borgo Franco Baggiani e la Sound Street Band. Intervista esclusiva…

Berlingaccio. A Borgo Franco Baggiani e la Sound Street Band. Intervista esclusiva...

La Sound Street Band, formazione ispirata alle marching band neroamericane di inizio secolo, giovedì sera animerà le vie del centro di Borgo San Lorenzo in occasione del Berlingaccio a ritmo di Jazz, Funky e Rhythm’ n BLues. Diretta dal trombettista Franco Baggiani e attiva dal ’92, la band ha partecipato in questi anni a numerosi festival e ricorrenze in tutta Italia, inaugurando piazze e centri commerciali. Sarà così anche Giovedì quando il loro sound si mescolerà all’atmosfera magica e settecentesca tipica della manifestazione carnevalesca di Borgo San Lorenzo. Per scoprire com’è nata la band targata Sound (la scuola di musica che copre attualmente tutto il circondario fiorentino, n.d.r.) e chi si celi dietro la figura del suo eclettico e impegnatissimo direttore Franco Baggiani,  abbiamo raggiunto telefonicamente proprio quest’ultimo per conoscere qualche piccola curiosità: – Come nasce la Sound Street Band? “”Nasce nell’inverno tra il ’90 ed il ’91 quando ancora di street band in circolazione ce n’erano ben poche. Sicuramente è stato il primo vero esempio in Toscana ed ha riscosso, come tutt’ora un notevole successo, pur considerando che in questi ultimi anni sono nate Street Band notevoli e forse anche più famose””.  – Ci sono dei “”tasti”” giusti che decidete di utilizzare per accattivarvi l’interesse, per così dire, del cittadino comune quando suonata nelle piazze? “”A volte si, ma non è facile poichè non esiste un tasto giusto per tutti. Diciamo che si utilizzano forme di comunicazione diverse a seconda del tipo di evento e del tipo target che vogliamo colpire””.  – Si affianca spesso un’esibizione Jazz all’improvvisazione. Quanto c’è di vero in questo? “”…Tutto! (ride n.d.r.) In realtà il Jazz è una disciplina molto ferrea per cui non si può parlare solo d’improvvisazione. Diciamo che si riesce ad essere bravi improvvisatori solo dopo tanti anni di studio e ciò non va confuso con la casualità di cui parliamo nella vita. L’improvvisazione nel Jazz è una vera e propria disciplina che passa per anni e anni di duro lavoro””.   – Franco, a che età hai cominciato a suonare e perchè hai scelto la tromba? “”Ho iniziato a suonare forse da “”vecchio”” all’età di 19 anni e dico vecchio perchè nel mondo della musica è considerata un’età diciamo avanzata e all’epoca molti miei colleghi erano già diplomati in Conservatorio. Negli anni a seguire poi ho bruciato le tappe molto rapidamente, per così dire. La scelta di suonare la tromba invece deriva certamente da una passione di famiglia. Il mio babbo era appassionato di Jazz ed è stato lui a trasmettermi fin da piccolo questo amore, facendomi crescere tra i dischi di famosi trombettisti come Miles Davis e Dizzy Gillespie””.  – Per mantenersi in forma con il proprio strumento, quante ore di studio servono il giorno? “”Quando non sono in giro per concerti o eventi di vario genere, la media non è mai inferiore alle 3 ore al giorno. Nelle giornate in cui devi affrontare le prove pre-concerto a volte suoni anche fino a 6 ore, ma sostanzialmente per un musicista professionista le ore da dedicare all’esercitazione e al mantenimento di una forma perfetta non sono mai poche””. – Come descriveresti la tua musica  in 3 parole? “”La descriverei per come sono io: passionale, sincera e diretta. Volevo dire anche bella, ma siccome non lo sono, eviterei l’argomento….(ride n.d.r.)”” Foto concessa dal sito www.francobaggiani.it

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