Addio alle Casse d’acqua: diventano vietate per Legge da questa data
Dal 12 agosto 2026 il nuovo regolamento UE sugli imballaggi inizierà ad applicarsi in tutta l’Unione. Ma per dire davvero addio ai tradizionali multipack dell’acqua in bottiglia bisogna guardare più avanti: la data chiave è il 1° gennaio 2030.
Da quel giorno, salvo correzioni o chiarimenti, alcune confezioni in plastica monouso usate nei supermercati per tenere insieme più bottiglie non potranno più essere messe in vendita. Una novità che arriva da Bruxelles per tagliare gli imballaggi inutili e che tocca da vicino una delle abitudini più comuni al supermercato, soprattutto per chi compra i classici fardelli da sei bottiglie.
Nessuno stop immediato: il regolamento parte nel 2026, il divieto vero scatta nel 2030
C’è un punto da mettere subito in chiaro: ad agosto 2026 non parte alcun divieto immediato. Il 12 agosto 2026 è la data in cui il regolamento europeo entra in applicazione in generale, ma lo stop ai singoli imballaggi multipli di plastica monouso arriverà solo dopo. Il testo, all’articolo 25, rimanda infatti all’Allegato V e stabilisce che dal 1° gennaio 2030 gli operatori economici non potranno più immettere sul mercato gli imballaggi inseriti in quell’elenco. Tradotto: per chi fa la spesa, nei prossimi mesi sugli scaffali non cambierà quasi nulla. Il passaggio vero, se il quadro resterà questo, arriverà tra poco più di tre anni, quando produttori e grande distribuzione dovranno farsi trovare pronti con alternative diverse.
Nel mirino le pellicole che avvolgono le bottiglie, ma resta l’eccezione per il trasporto
Il nodo è tutto nell’Allegato V del regolamento UE, dove si parla di imballaggi multipli di plastica monouso usati nei punti vendita per raggruppare prodotti venduti in bottiglie, lattine, barattoli, vaschette o confezioni. Tra gli esempi citati ci sono i film estensibili e i film termoretraibili, cioè quelle pellicole che avvolgono molti pacchi d’acqua. La norma li considera confezioni “di comodo”, pensate anche per spingere l’acquisto di più pezzi insieme. Ma non è un divieto automatico su tutto. Il testo lascia infatti un’eccezione per gli imballaggi necessari alla manipolazione, cioè per quei supporti ritenuti indispensabili per trasporto e gestione del prodotto. Ed è proprio qui che si giocherà una partita decisiva: capire che cosa sia davvero necessario e che cosa, invece, non lo sia.
Prima del 2030 resta tutto aperto: il settore si muove e Bruxelles dovrà chiarire
Il settore delle acque minerali si è già fatto sentire. Ettore Fortuna, vicepresidente di Mineracqua, ha spiegato in un’intervista che le aziende hanno segnalato a Bruxelles come confezioni con manico o involucro servano anche a rendere più facile il trasporto e a proteggere le bottiglie. La linea dell’industria è chiara, anche se per ora non risultano cambiamenti formali al testo. Un passaggio importante arriverà entro il 12 febbraio 2027, termine entro cui la Commissione europea dovrà pubblicare le linee guida sull’Allegato V, con esempi pratici dei formati coinvolti e delle possibili esenzioni. Sarà quello il momento in cui si capirà meglio se i classici fardelli d’acqua sono davvero destinati a sparire oppure se alcune soluzioni potranno restare. Fino ad allora, il quadro resta aperto. E per famiglie, supermercati e produttori, non è affatto un dettaglio.
Nel reparto bevande, acqua in bottiglia tra fardelli in plastica e soluzioni in cartone, al centro delle nuove regole UE sugli imballaggi.




