Scarperia e San Piero

Acque drenate dalla Tav. Serve un’idagine per quantificarle. “Ora le regaliamo

Acque drenate dalla Tav. Serve un'idagine per quantificarle. Ora le regaliamo

Di seguito riceviamo e pubblichiamo un documento di Rifondazione comunista di Scarperia. Destinato alla Commissione Ambiente di Scarperia. Che solleva problemi come la quantificazione e la destinazione delle acque drenate…

COMMISSIONE  AMBIENTE del 12 Gennaio 2011  sulle acque drenate dalla
galleria TAV.

DICHIARAZIONE A VERBALE

Innanzi tutto devo sintetizzare gli elementi più significativi di questa vicenda:

a)- Le acque drenate riguardano il territorio di 3 Comuni, Firenzuola, Borgo San Lorenzo e Scarperia.

b)- L’intercettazione di queste acque hanno determinato, come è noto, un danno ambientale enorme, non compensato e non compensabile con le iniziative fino ad oggi  attuate compresi gli interventi di Tav sugli acquedotti e le opere ed azioni  comprese “nell’addendum” , molte delle quali ancora non realizzate.

c)- Qualsiasi scelta sul loro utilizzo non può prescindere da dati certi sulla loro quantità e caratteristiche e sappiamo tutti che questo controllo pubblico non è stato mai effettuato; gli unici dati che disponiamo sono quelli dei rilievi effettuati dalla TAV fino al Novembre 2009, dopodiché DOVEVANO subentrare in questo compito l’ OAL  o l’OAN ed invece ciò non è avvenuto.

d)- Uno degli argomenti di tale controllo deve riguardare le acque non direttamente intubate nei punti di intercettazione e cioè le acque  che provengono da parti della galleria e che dovrebbero essere depurate prima di immetterle  all’uscita; tale controllo non mi risulta sia stato effettuato.

e)- siamo dunque di fronte alla mancanza dei DATI FONDAMENTALI sui quali fondare delle scelte, che invece Sozzi ci comunica oggi sono già state prese.

f)- Sozzi  ci comunica inoltre che il  Genio Civile avrebbe richiesto che  il 50% del quantitativo intercettato venga riservato ai ripompaggi a monte; mi chiedo dov’è questa richiesta del Genio Civile, cosa c’è effettivamente scritto e sulla base di quale parametro sia stata costruita questa opzione.

g)- I citati permessi rilasciati dalla Provincia su quali dati sarebbero fondati e giustificati, quelli di TAV del 2009 ??

f)- A valle in loc.tà Senni un’azienda agricola che aveva un permesso di attingimento per irrigazione in un corso d’acqua che si è prosciugato, ha ottenuto il permesso di attingimento  nel corso d’acqua dove si riversano ora le acque drenate; non conosco le quantità ma so per certo che sono notevoli e quindi se il 50% si ripompa a monte ed il 50% si potabilizza, con quale percentuale si garantisce l’irrigazione agricola e la sopravvivenza del corso d’acqua fino alla Sieve ??

Potrei continuare con altri interrogativi ed altre questioni, ma i punti esposti mi sembrano sufficenti a richiedere al Presidente un approfondimento meno superficiale se vogliamo dare un senso al fatto di chiamarci Commissione Ambiente e mettere tutto il Consiglio Comunale in grado di conoscere e valutare tutti gli aspetti.

Riguardo alla mozione che ho presentato il 3 Giugno 2010 e che in un consiglio Comunale la maggioranza mi chiese di ritirarla per poterne  discutere della questione in una Commissione a breve scadenza , prendo atto che, sia per discuterne dopo 7 mesi, sia per la sommaria liquidazioni delle mie proposte, siamo di fronte ad un sostanziale atteggiamento dilatorio e strumentale della maggioranza qui rappresentata dal Presidente Sozzi.

Essendo poi la questione stata oggetto  di iniziative nella precedente legislatura da parte del Gruppo di Alleanza Democratica  con Vanni Pieri ed avendo la allora maggioranza preso alcuni impegni per rivendicare in qualche forma la titolarità sull’uso di questa acqua da parte   dei Comuni  interessati,( vedi dichiarazioni del capo Gruppo Marchi in sede di Consiglio Comunale)  devo prendere atto di una diversa e più arretrata posizione  della attuale  maggioranza su questa questione; anche perché ricordo che noi consegneremmo  gratis  questa acqua ad una società con capitale privato che nel 2008 ha raggiunto  8 Milioni di Euro di utili.

Per quanto riguarda poi la controproposta di Sozzi di far pagare meno l’acqua ai soli Scarperiesi mi sembra un’idea  debole, sia perché comunque parliamo di acque che riguardano il territorio di 3 Comuni e poi perché la priorità deve essere data al reperimento di risorse per opere  di compensazione ambientale  dei territori colpiti; resto comunque disponibile ad approfondire qualsiasi proposta, che contenga l’entità del prelievo e fattori di compensazione.
Mauro Ferrini

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