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Si inaugura e si benedice l’affresco di San Cresci sopra la lunetta del portale d’ingresso della Pieve di San Cresci in Valcava. Da sinistra l’autore il Prof. David Mayrnik, don Maurizio Tagliaferri e don Antonio lari

La bella giornata, anche se intramezzata da una leggera pioggia subito scomparsa con l’apparizione di uno splendido arcobaleno, il luogo ameno ed amato, il ritorno di tante persone nel luogo dove hanno vissuto, lavorato ed abitato per tantissimi anni (solo i Baggiani resistono imperterriti nel loro podere di Ontaneta, in una antica e bella colonica vicino a San Cresci), sono stati gli ingredienti per far sì che quasi 250 persone, compreso il neo sindaco Paolo Omoboni con la sua famiglia, si siano dati appuntamento a San Cresci in Valcava, dove  intorno alla secolare Pieve, hanno vissuto la tradizionale festa con gioia, armonia, cultura, arte, musica, cristianità e non per ultimo un succulento convivio, preparato ovviamente dalle massaie e dai popolani del luogo, i quali con accanto l’unità parrocchiale di Borgo San Lorenzo, cercano con tanti sacrifici ma con determinazione di continuare la tradizione dei loro progenitori che amavano la loro terra e la loro chiesa dedicata a San Cresci, il primo martire mugellano martirizzato nel 250 d.C. al tempo dell’imperatore Decio, insieme a suoi compagni martiri. 

Dopo i Vespri solenni,  ecco una significativa parentesi artistica, cioè l’inaugurazione e la benedizione di due opere in “bonfresco” collocate, la prima (raffigurante San Cresci), nella lunetta sopra il portale d’ingresso e la seconda (raffigurante i compagni martiri Onnione, Ezio, Panfila e Cerbone), nella lunetta dell’ingresso laterale, opere davvero splendide del Prof. David Mayernik, Professore Associato dell’Università di “Notre Dame”, il quale ci ha lavorato diverso tempo (è stato allievo del restauratore Prof. Leonotto Tintor dove ha imparato la tecnica dell’affresco) e come ci ha detto, ha lavorato con grande entusiasmo, anche sotto la pioggia dei mesi scorsi, dopo aver conosciuto la storia di Cresci, e non per ultimo per il luogo bellissimo e inconfondibile del nostro Mugello. Dopo la parentesi artistica ecco il concerto musicale per Violino (don Maurizio Tagliaferri) e Clavicenbalo (Maestro Umberto Cerini), concerto che è stato un momento culturale di alto livello, in cui i due esecutori hanno dimostrato doti di grande professionalità e affiatamento. Il connubio violino-clavicembalo ha letteralmente affascinato il numeroso pubblico presente con un Don Tagliaferri protagonista  assoluto nelle splendide Sonate e un Cerini abile virtuoso al cembalo, eseguendo anche una sua trascrizione della composizione di Valenti.

La scelta musicale è stata perfetta per l’ambientazione della Chiesa di San Cresci, che ha così vissuto un’altra importante pagina della sua Storia. Applausi scroscianti; davvero un bel pomeriggio musicale. Quindi tutti a tavola nel pratone antistante la Pieve, inondato da un profumo di fiori di lavanda, alla prese con ottimi piatti ed una favolosa grigliata, fra musica e tanta amicizia e una impressionante nidiata di bambini festanti. C’è stata anche una bella lotteria, il cui ricavato è stato devoluto per opere di beneficenza della parrocchia, con ricchi premi in palio.

Un brindisi finale con un bellissimo sole rosso che si adagiava dietro i lontani monti della Calvana, si è conclusa questo tradizionale ritrovo nella Valcava, decantata da Giovanni di Pagolo Morelli il quale nel 1393 ( la sua famiglia abitava da quattro secoli nel popolo di San Martino in Valcava, chiesa ormai  inesistente), scrisse, fra l’altro: “-   dicho che ‘I Mugiello è il più bel paese che abbia il nostro contado; …egli è situato  nel mezo di un bellissimo piano dimestico ed adorno di frutti belli e dilettevoli…. à gran quantità d’uomini, le loro femmine sono belle foresi liete e piacevoli, tutte innamorate, chantando e ballando…. –“. Arrivederci all’anno prossimo. Come  nostro costume ecco alcune immagini della festa a San Cresci in Valcava.

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Il primo dei due affreschi (raffigurante San Cresci), autore il maestro David Mayernik, professore associato dell’Università di “Notre Dame”.

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Un momento del concerto all’interno della Pieve di San Cresci; a sinistra don Maurizio Tagliaferri (violino) e a destra il maestro Umberto Cerini (clavicembalo)

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Nonostante un breve scroscio di pioggia i commensali resistono imperterriti aprendo gli ombrelli e seguitando a mangiare le gustose vivande

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Scende la notte su San Cresci in Valcava

 

(Foto cronaca di A.Giovannini)

Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.
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