Gastone Nencini tra storia e leggenda, mostra a Massa e Cozzile

Aldo Giovannini

Gastone Nencini tra storia e leggenda, mostra a Massa e Cozzile

Gastone Nencini tra storia e leggenda, mostra a Massa e Cozzile
04/07/2019

E’ stato tra i giganti del pedale e un’icona dello sport italiano. Questo era Gastone Nencini, soprannominato il “Leone del Mugello”, o come lo definì la stampa “l’uomo dei traguardi di prestigio”, che vinse un Giro d’Italia nel 1957 e un Tour de France tre anni dopo, e collezionò record a oggi rimasti imbattuti.

A lui e alle sue imprese è dedicata la mostra fotografica allestita nel museo San Michele di Massa e Cozzile nella provincia di Pistoia. La rassegna fotografica, curata dalla cara figlia Elisabetta Nencini, è correlata con la quarta edizione di Arte a Massa e Cozzile associazione Giorgio Stolz per l’Arte Contemporanea promossa dal Comune e dall’Assessorato alla Cultura di Massa e Cozzile. L’evento, la cui direzione artistica è firmata dall’architetto Mauro Lovi, ha come tema quest’anno “TRAGUARDI o dell’amore per la bicicletta”, che propone un incontro tra arte e mondo delle due ruote.

Elisabetta Nencini insieme al marito Massimo Bacherini (Presidente della “Società Ciclistica Gastone Nencini” di Barberino di Mugello e il figlio Jacopo, durante una mostra di Gastone Nencini nel palazzo della Regione Toscana. (Foto A. Giovannini)

All’interno dell’affascinante stanza del coro settecentesco, la vicenda sportiva del campione mugellano si articola seguendo un ordine sequenziale cronologico di scatti d’autore, dove le parole di autorevoli personaggi delineano, con l’immagine, l’essenza dell’atleta, le virtù del vero sportivo che Elisabetta ha identificato nello sguardo e nel sorriso del padre. Un percorso emozionale, che narra la vicenda di un uomo, che ha saputo con passione, coraggio, forza e integrità dare il meglio di sé in bicicletta e nella vita, senza mai perdere la serenità e la giusta soddisfazione per aver raggiunto importanti traguardi, superando ogni volta i propri limiti. 

E’ attraverso le immagini che Elisabetta intende dare una chiave di lettura semplice, priva di retorica, alla storia che il padre le ha lasciato in eredità come fonte di insegnamento di valori e professionalità. “Un bene prezioso che pensavo appartenere solo a me”,  spiega Elisabetta “ma che ho scoperto essere un bene comune, italiano, la cui storia, come quella di altri campioni, non ha tempo, ma vive nel tempo, come le grandi opere d’arte nate dal talento e la passione dell’uomo, continuano ad emozionarci ed essere fonte di ispirazione ”. la mostra, come sopra scritto,  curata da  Elisabetta Nencini al Museo S. Michele  si inaugura domenica 7 luglio alle 18.00 e si chiuderà domenica 28 luglio 2019;  sarà visitabile  il sabato e la  domenica dalle 18.00 alle 23.00. 

Per una brevissima biografia ricordiamo che Elisabetta Nencini, vive e lavora a Firenze. Laureata all’Università di Firenze presso l’Accademia di Belle Arti, è vincitrice del Premio Nazionale delle Arti, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Artista versatile, le sue opere sono esposte in personali e collettive. Scritto questo un gentile invito a tutti gli sportivi toscani e mugellani.

Aldo Giovannini


Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

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