La foto della discordia. Ticci accosta la scuola (dopo Covid) ad Auschwitz, e scatena le polemiche

Politica
visibility1348 - domenica 07 giugno 2020
di Redazione OK!Mugello
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La foto della discordia
La foto della discordia © Marcello Pamio

Questa mattina (domenica 7 giugno) il consigliere comunale dalla Lega di Borgo San Lorenzo, Claudio Ticci, ha pubblicato una foto molto controversa. Una elaborazione fotografica creata da Marcello Pamio nella quale sulla celebre entrata del campo di sterminio capeggia la scritta 'La scuola educa alla libertà'. Una immagine molto forte che ha creato più di una polemica.

Per questo, nel nome del pluralismo che da sempre caratterizza OK!Mugello pubblichiamo sia la nota di Ticci nella quale precisa le sue intenzioni sia le accuse dei consiglieri comunali del gruppo PD e Gruppo Civico di Borgo San Lorenzo. Iniziamo da Ticci:

Nessuno che si scandalizza per le migliaia di bambini costretti a settembre a stare rinchiusi come in stalletti, in teche di plexiglass, a distanza asociale....senza poter socializzare, avere rapporti "umani"....senza poter toccare i compagni e gli insegnanti.
Questa voi la definite libertà? La definite democrazia? La definite Scuola? La foto è forte, perché un risveglio generale di consapevolezza servirebbe. I bambini di oggi saranno gli adulti del futuro. Cosa insegneremo a loro? A stare distaccati, a stare da soli...?
Vogliamo una scuola nozionistica dove i bambini si debbono rassegnare a stare in solitudine, distaccati dagli altri, ed a fare in vista di un premio o di una punizione? E' una scuola che funziona benissimo?
Se lo scopo è formare cittadini docili e obbedienti che si rassegnino da adulti a fare, senza troppe pretese o lamentele, un lavoro che non piace loro oppure sottostare a delle idee dettate da qualcuno considerato depositario di verità. Cosa diventeranno questi bambini in un futuro se trattati e cresciuti così?
Il senso è questo..... "Ricordare per non dimenticare, ricordare per non ripetere"
Ecco vediamo di non creare persone in futuro che possano ripetere....e partiamo dalla socialità, il contatto e la condivisione....partiamo dalla Scuola

Di seguito invece la nota dei Consiglieri Comunali del gruppo Pd e Gruppo Civico di Borgo San Lorenzo:

In merito al post pubblico del “Consigliere Bsl Claudio Ticci”, in cui fa un improprio parallelismo, per usare un eufemismo, tra i campi di concentramento e il modo di affrontare la questione scuola a livello governativo, è impossibile non indignarsi e restare inermi, soprattutto se pensiamo che a scrivere (e, ancora più grave, a pensare) è il rappresentante di spicco di una forza politica con un seguito elettorale.
Cerchiamo di chiarirne gli aspetti salienti. Non ci addentreremo in analisi storiche sui campi di concentramento, sapendo che sono ben impresse nella mente di tutti, e neanche sulla gestione e sulle modalità del decreto scuola, su cui ognuno democraticamente e senza scendere nel ridicolo, può esprimere le proprie opinioni. Si può non essere d’accordo sulle scelte politiche scolastiche: il dibattito che si sta animando sui social, e non solo, ne è la prova. È legittimo, perché la libertà di opinione è un principio fondante della democrazia. Ma quello che abbiamo letto sul profilo Facebook del Consigliere Comunale Ticci, va oltre ogni ragionevole pensiero.
Ci teniamo solo a specificare che non molto tempo fa (era il 28 novembre 2019) il Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo ha approvato il conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre. Anche su questo non stiamo a sottolinarne il significato: preferiamo ricordare che, meritoriamente, c’era stato anche il voto favorevole del gruppo Lega, compreso quello del “Consigliere Bsl Claudio Ticci”.
Forse eravamo in un momento in cui, a livello nazionale, la Lega era meno attiva, a differenza di questo periodo in cui tutti abbiamo potuto assistere alle buffonate dei loro parlamentari sulla questione della scuola. Forse il Consigliere Ticci è stato fomentato da ciò che accade in giro per il mondo, con la protesta globale contro il razzismo. Non lo sappiamo e non ci interessa.
Sappiamo solo che ciò che abbiamo letto è inaccettabile. Pertanto invitiamo tutti i consiglieri comunali e tutti i gruppi politici di Borgo San Lorenzo a prendere le distanze da quanto affermato dal consigliere Claudio Ticci.
Su alcune questioni non possono esistere opinioni divergenti o fraintendimenti: nessuno può arrogarsi il diritto di strumentalizzare uno dei simboli cardine dell’ Olocausto nazista.
I consiglieri comunali del gruppo PD e Gruppo Civico di Borgo San Lorenzo :
Niccolò Grifoni
Caterina Santelli
Giorgia Baluganti
Giada Ciampi
Luca del Tempora
Stefania Ciardi
Irene Pieroni
Guido Pacini
Niccolò Erci
Laura Taronna

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commenti
I commenti degli utenti
  • Elisa Barlazzi ha scritto il 07 giugno 2020 alle 16:33 :

    Ma che ipocrisia queste amministrazioni. Provinciali e ridicole. Se a scatenare la polemica basta un accostamento, peraltro non troppo distante dalla realtà, fra la scuola e i lager nazisti. Forse i rappresentanti del PD di Borgo non si sentono la coscienza troppo pulita??? Stendiamo un velo pietoso e complimenti a chi ha il coraggio delle proprie idee. Rispondi a Elisa Barlazzi

    Fabio Berti ha scritto il 07 giugno 2020 alle 22:46 :

    "...un accostamento, peraltro non troppo distante dalla realtà, fra la scuola e i lager nazisti. " (?!?!) Ma sta scherzando? Ha una minima conoscenza della storia e del senso delle parole e della realtà (non solo scolastica)? Utile un viaggio ad Auschwitz, Dachau, Mauthausen... Rispondi a Fabio Berti