Mostro di Firenze – Altri familiari chiedono giustizia

La sorella di Carmela De Nuccio (vittima del delitto del 1981), ha dato mandato all’avvocato Mazzeo, che si avvarrà della consulenza del nostro collaboratore Paolo Cochi, a rappresentarla nei procedimenti per i delitti del Mostro

Cronaca
visibility3732 - sabato 19 settembre 2020
di Redazione
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Delitto di Via dell'Arrigo
Delitto di Via dell'Arrigo © OK!Mugello

Il duplice omicidio di Scandicci traccia una linea di demarcazione in termini temporali nei delitti del mostro di Firenze. Da quel delitto in poi intensificherà la sua attività criminosa rendendola a cadenza annuale. Una vera e propria escalation caratterizzata da un sempre più delineato “modus operandi” e da una crudeltà sempre maggiore.

Il delitto di via dell’Arrigo è il primo dove il mostro compie l’escissione del pube della vittima femminile, un macabro scempio che successivamente sarà ancor più terribile con l’escissione del seno sinistro. Il duplice omicidio di Scandicci è tra i tre duplici omicidi, senza alcun colpevole al livello giudiziario.Gli ultimi quattro, invece, secondo le sentenze, ancora oggi molto discusse, hanno come esecutori materiali i compagni di merende.

Quel duplice omicidio di Scandicci, assieme a quello dell’ottobre 1981 di Calenzano e del settembre 1974 a Borgo san Lorenzo non hanno nessun risultato investigativo, ne giudiziario.

Rosanna De Nuccio, cerca ancora giustizia che fino a oggi non è arrivata:

“Voglio andare a fondo sul delitto di Carmela. Dopo aver approfondito la vicenda con Paolo Cochi, ho deciso di dare mandato ad un avvocato esperto. Nessuno potrà restituirmi mia sorella, ma una ricerca seria della verità è un atto dovuto nei confronti di quei poveri ragazzi uccisi"

Ci sono attualmente vari procedimenti aperti, che meritano approfondimenti, ma soprattutto altri elementi investigativi da intraprendere.

Il 1 ottobre ci sarà un udienza davanti al GIP Angela Fantechi, che stabilirà se archiviare uno dei procedimenti in corso nei confronti degli ultimi indagati, Giampiero Vigilanti e Francesco Caccamo. Questo procedimento è solo uno dei vari fascicoli aperti dell’inchiesta “mostro”. Esistono anche altre indagini da intraprendere nell’infinita vicenda più lunga e controversa della storia della cronaca nera e giudiziaria italiana.

Nota della Redazione:
La vicenda del Mostro ha ripreso interesse anche grazie all'importante lavoro di ricerca di Paolo Cochi, articolista di OKMugello, che mantiene una rubrica proprio sul nostro giornale (clicca qui). Cochi, nel corso di tutti questi anni che ha studiato il caso a livello documentale, ha maturato una conoscenza come pochi altri, pertanto auguriamo alla Sig.ra De Nuccio che si possa arrivare a stabilire la giusta verità sul caso.

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commenti
I commenti degli utenti
  • hazet ha scritto il 21 settembre 2020 alle 18:26 :

    togli sette sataniche, metti estremisti di destra. togli sardegna, metti mugello. togli stracci, metti scarponi. togli Vanni, metti neo-Vanni. Rispondi a hazet

  • hazet ha scritto il 21 settembre 2020 alle 14:59 :

    glielo avrà detto che al mercatino dell'usato militare di Livorno avevi voglia di trovane di anfibi (di ogni esercito e di ogni nazione)? glielo avrà detto che c'è uno che per ben due delitti [Signa e Scopeti] ha fornito degli alibi falsi, che conosceva la Locci (che muore), che conosceva la Meoni (che muore), che conosceva a Steri (che muore) e che quando lo fecero preventivamente passare per le patrie galere per altra imputazione: oplà i delitti cessarono? glielo avrà detto che una cal.22 scomparve non solo dal Mugello ma anche da un paesino sardo in cui risiedeva quell'uno di cui sopra? Rispondi a hazet

  • Aldo Morra ha scritto il 21 settembre 2020 alle 11:56 :

    Il delitto del giugno 1981 è molto importante dal punto di vista giudiziario. Potrebbe abbattere totalmente gli esiti delle sentenze successive. E' di particolare rilevanza. In bocca al lupo. Sara' dura Rispondi a Aldo Morra

  • giulia pastorelli ha scritto il 21 settembre 2020 alle 08:50 :

    Tornare indietro negli anni e scoprire che quei poveri ragazzi non hanno avuto giustizia. Bravi chi continua a cercare verita'. Rispondi a giulia pastorelli

    Marcello Milioto ha scritto il 26 settembre 2020 alle 21:26 :

    Condivido Giulia Rispondi a Marcello Milioto

  • emiliano ha scritto il 21 settembre 2020 alle 08:49 :

    Grazie a Paolo Cochi Rispondi a emiliano

  • luca Massi ha scritto il 20 settembre 2020 alle 20:21 :

    era ora che un familiare chieda reale giustizia Rispondi a luca Massi

    Fiorella Lenzi ha scritto il 21 settembre 2020 alle 11:15 :

    : il mostro di firenze è il socio di stefano mele, salvatore vinci, uccisione barbara locci e antonio lo bianco 1968. perché quella pistola, proiettili, scatole proiettili, scene delitti, concetti seriali, non sono mai passati di mano. è impossibile ciò, di conseguenza il mostro di firenze può essere solo lui. Logica : Rispondi a Fiorella Lenzi

  • Fiorella Lenzi ha scritto il 20 settembre 2020 alle 16:52 :

    Salvatore Vinci Rispondi a Fiorella Lenzi

    luca Massi ha scritto il 20 settembre 2020 alle 20:20 :

    Salutamelo quando lo vedi.... Rispondi a luca Massi

    hazet ha scritto il 21 settembre 2020 alle 18:32 :

    si ma... prima o dopo aver salutato: i maghi, gli indovini, i satanisti, i farmacisti, i dottori, i servizi segreti, i pacciani, i vanni, i lotti, gli estremisti di destra, gli identikittai, i legionari, i pescatori, i mandanti, i depistatori, i fortetari, i pagatori di feticci, i massoni, i poteri forti, i manipolatori di faldoni sostitutori di bossoli? Rispondi a hazet

  • Antonia Tersilli ha scritto il 20 settembre 2020 alle 13:48 :

    La cosa Lascia ben sperare. Rispondi a Antonia Tersilli

  • il pistoiese ha scritto il 20 settembre 2020 alle 13:47 :

    finalmente anche i familiari ! Fino ad oggi tutte indagini sballate e processi ridicoli!! buon segno Rispondi a il pistoiese

  • Marcello Pazzini ha scritto il 20 settembre 2020 alle 13:30 :

    Credo sia un ottima cosa. La verità sulla vicenda prima o poi arriverà. Rispondi a Marcello Pazzini

  • hazet ha scritto il 19 settembre 2020 alle 23:42 :

    Dopo aver approfondito la vicenda con Paolo Cochi, si sarà convinta che NM abbia camminato scalzo, al buio, assonnato, da solo, impaurito, con la madre appena uccisa sotto i suoi occhi, con un assassino proprio lì nei dintorni che non sai se vuole farti del male o no, senza vedere la lucina che millanta di poter aver visto dalla posizione dell'auto ma che fisicamente proprio non poteva, su quel tagliente pietrisco che rivestiva il fondo della stradina [come ben si vede nelle foto d'epoca coi marcatori a terra] per circa due km., e di arrivare dal DF e dire di 'aver sonno e il babbo con la bua al pancino' e non male ai piedini. Who will be the next Vanni? Rispondi a hazet

    Francesco Silvestro ha scritto il 21 settembre 2020 alle 12:10 :

    Prova ad immaginare che NM non si sia svegliato durante il delitto ma qualche ora dopo..........Cosa possiblissima, visto che era uscito da un luogo dove avevano appena proiettato un film di guerra , dove per la maggior parte si sentivano i rumori di spari...................... Rispondi a Francesco Silvestro

    hazet ha scritto il 22 settembre 2020 alle 10:15 :

    direi che tu non hai la più pallida idea nemmeno dei basilari di quel delitto. meno che meno della forchetta oraria 'uscita cinema'/'arrivo del NM a casa del De Felice' Rispondi a hazet

    hazet ha scritto il 22 settembre 2020 alle 07:41 :

    "Prova ad immaginare che NM non si sia svegliato durante il delitto ma qualche ora dopo..........Cosa possiblissima"[cit]. si, si, certo, certo. E poi provo pure ad immaginare che dal De Felice ce l'abbiano portato gli alieni per ordine della massoneria coi legami con l'estrema destra far piacere ai poteri forti. va, va. ma che stai a dire???!!! il delitto avvenne tre le 00:30/00:45 e il piccino, scalzo, alle 02:00 già stava dal De Felice (a dire che aveva sonno, mai a dire che gli facevano male i piedini). Rispondi a hazet