Bullismo a scuola a Scarperia e San Piero. La toccante lettera di una nonna

Un caso che deve far riflettere tutti. Una nonna che chiede risposte alla scuola e alle istituzioni. E chiede: "Lascereste vostro figlio in una situazione come questa?"

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visibility8642 - venerdì 10 dicembre 2021
di Redazione
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Ci scrive la nonna di un bambino che frequenta la scuola secondaria di primo grado nel comune di Scarperia e San Piero. Precisiamo che abbiamo volutamente omesso i nomi dei bambini coinvolti, in quanto il nostro interesse in questa sede è mettere in luce un problema. Presente, e forse diffuso, in Mugello:

"L'iniziativa di scrivervi è stata mia - ma è al corrente anche mio figlio, padre del bambino. Non sopporto più i racconti di persecuzione nei confronti di una singola persona in ambiente scolastico, le parole feriscono come una lunga lama che perfora l'anima e non saranno mai rimarginate.

Bambini di undici anni che dicono: "Sei dislessico" oppure "mongoloide" oppure "ritardato mentale" .... non solo una volta ma per giorni, mesi , anni. Sì, perchè erano insieme anche alle elementari.

Martedì 7 dicembre è accaduto l'impensabile, un episodio gravissimo in classe, durante l'ora lezione, con la presenza dell'insegnante. Un compagno di scuola ha scelto un momento in cui la professoressa non avrebbe visto e ha tirato giù i pantaloni e le mutande a mio nipote. La reazione dei compagni, una fragorosa risata, lui in lacrime, disperato.

La Scuola sa, la Preside Professoressa Meri Nanni è al corrente degli accaduti anche tramite una lettera . I Carabinieri della Stazione di San Piero a Sieve sanno dei fatti accaduti.

Emergenza infanzia, tramite il numero verde 114, è al corrente di quello che sta capitando; e lui potrà chiamarli quando vuole.

Ieri a mio figlio, parlando con gli insegnanti è stato riferito che in quella Scuola ci sono tanti altri bambini che fanno i bulli. Possibile che non riescano a fare niente? Dipende dalle famiglie? E allora cosa diciamo ai bambini bullizzati di resistere, di sopportare, di far finta di niente, di soffrire in silenzio?

Conoscete alcune storie di bambini bullizzati che non raccontano subito quello devono sopportare e vanno a dormire con l'incubo di ritornare in classe e trovarsi lì davanti chi ti sta rovinando la vita. Lascereste vostro figlio in una situazione come questa?

Vorrei solo continuare a fare la nonna. Vorrei non sentire racconti che mi fanno piangere e le mie lacrime sono pesanti.

 

 

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commenti
I commenti degli utenti
  • Mario Rossi ha scritto il 27 dicembre 2021 alle 16:59 :

    Prima di parlare e sentenziare forse sarebbe meglio accertarsi dei fatti... Rispondi a Mario Rossi

  • Cris ha scritto il 16 dicembre 2021 alle 09:31 :

    E vero.io passo tutti gg davanti alla scuola e vedo di tutto e di più 🥺 le maestre hmm.un gg una bambina era seduta x terra xke secondo me gli faceva male e si reggeva dal muro x alzarsi ,aparte questo sentire le parolacce dalla bocca dei bambini e io k fra qualche anno devo mandare la mia bambina gli mi fa venire i brividi..qualcuno se non sbaglio ha scritto k forse è la colpa dei genitori,ma no e la colpa di loro la colpa e di chi gli sta intorno ai alunni..e un mio parere..senza offesa Rispondi a Cris

  • Franca Pecorini ha scritto il 13 dicembre 2021 alle 14:36 :

    Questi fatti sono molti gravi, la famiglie hanno la loro colpa ma gli insegnanti? Perché non intervengano? Perché non riescono a formare un gruppo scolastico omogeneo capace di crescere, di studiare di collaborare stare bene insieme. Rispondi a Franca Pecorini

  • Maria Cristina ha scritto il 12 dicembre 2021 alle 16:37 :

    Grazie per aver avuto il coraggio di scrivere e raccontare Rispondi a Maria Cristina

  • Silvia ha scritto il 11 dicembre 2021 alle 14:41 :

    Che tristezza, e anche tanta tanta rabbia! Sono una nonna anch'io ed ho un gran timore che possa succedere anche alle mie nipoti . Bisogna tornare un po' alle maniere forti con questi bulletti. Quando andavo a scuola io, avevamo timore anche dei bidelli e rigavamo dritto! Bisognerebbe punirli sulla pubblica piazza! Un'abbraccio forte al ragazzo, alla nonna e ai genitori. Rispondi a Silvia

  • Bet ha scritto il 11 dicembre 2021 alle 11:47 :

    ...che fosse meglio quando si pensava che fosse peggio? Rispondi a Bet