In Vetrina

Whatsapp, ora puoi inviare messaggi ad app esterne: ecco come

WhatsAppWhatsapp, ora puoi inviare messaggi ad app esterne: ecco come - okmugello.it

Con la nuova funzione di WhatsApp si apre a messaggi da app esterne. Ecco come attivarla e cosa sapere sulla sicurezza.

Una nuova funzione arriva su WhatsApp e segna l’inizio di una fase inedita per la piattaforma di messaggistica più usata al mondo. Meta ha annunciato l’attivazione del sistema che consente di ricevere messaggi da app esterne direttamente su WhatsApp, una novità introdotta per conformarsi al Digital Markets Act dell’Unione Europea, in vigore dal 7 marzo 2024. Si tratta di una delle prime applicazioni concrete del regolamento Ue pensato per limitare il potere dei giganti digitali e aprire i mercati alla concorrenza.

La novità, che prende il nome di “chat di terzi”, permette agli utenti di attivare un canale separato all’interno dell’app per ricevere messaggi da servizi esterni compatibili. Non sarà una modifica obbligatoria: ogni utente potrà scegliere se attivare o meno la funzione e da quali app desidera ricevere messaggi.

Come funziona la nuova funzione e quali app si possono già collegare

Per attivare le chat di terzi, basta entrare nelle impostazioni di WhatsApp, selezionare la voce Account, poi Chat di terzi, cliccare su Attiva e quindi su Continua. Una volta sbloccata l’opzione, si potranno selezionare le app esterne autorizzate a inviare messaggi sulla piattaforma. Al momento l’integrazione è ancora in fase iniziale e solo un’app è compatibile: si tratta di BirdyChat, sviluppata dalla software house lettone Fyello Productivity. Su Google Play ha raccolto circa 5 mila download, mentre su App Store risulta disponibile ma poco recensita.

WhatsApp

Come funziona la nuova funzione e quali app si possono già collegare – okmugello.it

BirdyChat è di fatto la prima applicazione ad aver sperimentato questa nuova forma di interoperabilità, ma non è detto che sarà l’unica. Con l’entrata in vigore del Digital Markets Act, altre piattaforme potranno chiedere di collegarsi a WhatsApp, a patto di rispettare alcuni criteri tecnici e normativi imposti da Meta per garantire la compatibilità e la sicurezza delle comunicazioni.

La nuova funzionalità non sostituisce le chat tradizionali di WhatsApp, che resteranno separate. I messaggi provenienti da app esterne verranno raccolti in una sezione dedicata, così da tenere distinte le comunicazioni ufficiali da quelle di terze parti. Non sarà possibile rispondere direttamente da WhatsApp a tutti i messaggi ricevuti, almeno nelle prime fasi: le risposte dipenderanno dalle singole app e dai livelli di integrazione consentiti.

Sicurezza e privacy: perché non tutti sono convinti della nuova apertura

Il principale nodo critico della nuova funzione riguarda la protezione dei dati personali. WhatsApp ha chiarito fin da subito che le app collegate avranno proprie regole di trattamento dei dati, separate da quelle di Meta. Questo significa che non tutte garantiranno lo stesso livello di tutela previsto dall’infrastruttura originale di WhatsApp.

Per contenere i rischi, Meta ha imposto un vincolo tecnico: tutte le app che desiderano integrarsi dovranno utilizzare il protocollo Signal, lo stesso già impiegato da WhatsApp, Messenger e altre app per garantire la crittografia end-to-end. Questo protocollo è considerato uno dei più sicuri al mondo e impedisce che i contenuti possano essere letti da soggetti terzi, compresa la piattaforma stessa. Ma la sua adozione non è automatica: spetta alle singole app decidere se implementarlo correttamente.

Al momento, secondo quanto riportato da fonti interne a Meta, la percentuale di tutela della privacy resta alta, ma non è garantita al 100%, proprio perché coinvolge attori esterni al controllo diretto di WhatsApp. Gli utenti sono quindi invitati a scegliere con attenzione le app da autorizzare, e a verificare le rispettive politiche sulla protezione dei dati.

La nuova apertura rappresenta un passo importante nella direzione della messaggistica interoperabile, una delle richieste principali del regolamento europeo. Meta, per non rischiare sanzioni, ha dovuto modificare il funzionamento della propria piattaforma, introducendo per la prima volta una vera finestra verso l’esterno. Una novità che potrebbe cambiare il modo di usare WhatsApp nei prossimi anni, ma che solleva anche interrogativi su chi controlla realmente i flussi di comunicazione in uno scenario così frammentato.

Change privacy settings
×