Ogni tanto la redazione di OK!Mugello si prende la libertà di rilanciare dei post che i nostri lettori (o anche non lettori, basta che siano mugellani) pubblicano su Facebook. E’ quello che abbiamo scelto di fare con il post (ironico e calzante) pubblicato da Simone Peruzzi in merito alla reazione che ha avuto ieri sera Gianluigi Buffon dopo il rigore che ha decretato la sconfitta dal Real Madrid. Scrive Peruzzi:
“Una settimana fa un tizio mi taglia la strada proprio davanti ad una pattuglia della polizia, andava sicuramente almeno a 100 Km/h quando c’era il limite di 50. La polizia non gli ha detto nulla, non lo hanno fermato, non lo hanno multato. Ieri io ho viaggiato per 90 minuti in modo assolutamente regolare, rispettando divieti e limiti: una guida perfetta. Alla fine del mio viaggio, proprio davanti ad una pattuglia della stradale, ho sorpassato con la linea continua e ho superato il limite di velocità. Mi hanno fermato e multato. Ora io dico: perché se un poliziotto non ha la “sensibilità” di comprendere la mia buona condotta e l’importanza che aveva per me poter proseguire il mio viaggio senza la multa, perché non se ne sta a casa sua sul divano, con moglie e figli, a mangiare patatine, bere gazzosa e fruttini? Perché si è messo li a controllare il mio errore senza nemmeno valutare che la settimana prima un altro poliziotto non aveva sanzionato l’errore dell’altro automobilista? Sono orgoglioso del mio comportamento. Invece quel poliziotto non capisce un cazzo. Non ha sensibilità. E’ uno che non doveva fare questo mestiere se non ha il coraggio di capire che ho viaggiato per 90 minuti in modo correttissimo.” Tratto da “Le regole queste sconosciute” di Gianluigi Buffon, edizioni Giuvegiuve, Madrid 11 aprile 2018. L’opera fa parte di un trattato dal nome “Arroganza e impunità, storia di un grande amore, bianco che abbraccia il nero” già pubblicato in diverse edizioni a partire dai primi del secolo scorso.
Nella foto: Buffon durante la partita di ieri (foto Massimiliano Vitez su Tuttosport)












