Il Sindaco ricorda che l’acqua dell’acquedotto pubblico deve essere utilizzata per i soli scopi domestici (cucina, servizi igienici e simili) e non per usi diversi (innaffiamenti di giardini o di orti, lavaggio di veicoli ed altri simili impieghi, ecc).
Un’ordinanza del Sindaco – con decorrenza immediata e valida fino al 31 ottobre 2012 – vieta l’uso dell’acqua dell’acquedotto pubblico per scopi non domestici (lavaggio di veicoli, innaffiamento di orti e/o giardini ed altri simili impieghi diversi dagli usi alimentari, attività di cucina e servizi igienici).
Sono escluse da tale divieto le forniture erogate per scopi particolari, in base a contratti specifici stipulati fra l’utente e l’ente erogatore, in particolare: servizi pubblici di igiene urbana compreso i lavaggi pubblici autorizzati, soggetti economici che impieghino l’acqua quale elemento indispensabile per la propria attività, autolavaggi autorizzati, lavaggio di vetture ad uso pubblico.
Il Sindaco invita tutti al rispetto del DIVIETO, ricordando che sono in corso capillari controlli da parte della polizia municipale e che i responsabili della violazione saranno soggetti a multe da 50 a 300 euro.
Sprecare l’acqua è un reato.












