Vicchio

Vicchio sostiene la legge per l’istituzione dello psicologo di base nel servizio sanitario nazionale

La raccolta firme a sostegno della proposta è tuttora in corso ed è promossa dall’associazione “Pubblica” attraverso una...

Vicchio - piazza

Il Comune di Vicchio ha espresso il proprio sostegno alla campagna “Diritto a stare bene”, che promuove l’istituzione della figura dello psicologo di base all’interno del Servizio sanitario nazionale. Il Consiglio comunale ha infatti approvato all’unanimità una mozione a favore della proposta di legge di iniziativa popolare che mira a creare un servizio nazionale di psicologia pubblico e gratuito, colmando una lacuna strutturale nell’attuale sistema di assistenza sanitaria.

La raccolta firme a sostegno della proposta è tuttora in corso ed è promossa dall’associazione “Pubblica” attraverso una piattaforma online dedicata. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di riconoscere in modo stabile e uniforme su tutto il territorio nazionale il ruolo dello psicologo di base, già attivo in alcune regioni, tra cui la Toscana, dove il servizio è stato avviato in forma sperimentale.

Nella mozione approvata dal Consiglio comunale viene definita la figura dello psicologo di base come uno psicologo o psicoterapeuta in possesso di laurea magistrale in psicologia e regolarmente iscritto all’Albo professionale. Tale figura avrebbe il compito di accogliere le prime richieste di aiuto da parte dei cittadini, lavorando in stretta collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, offrendo un primo livello di assistenza psicologica e indirizzando, se necessario, verso servizi specialistici.

Il documento sottolinea come negli ultimi anni, in particolare a seguito della pandemia e del successivo contesto di instabilità internazionale, si sia registrato un significativo aumento del disagio psicologico nella popolazione. Giovani e anziani risultano tra le fasce maggiormente colpite da ansia, depressione e altre forme di sofferenza emotiva, a fronte delle quali manca ancora una risposta organica e strutturata a livello nazionale.

Attualmente, in assenza di una legge specifica, l’accesso alle cure psicologiche è spesso limitato o affidato a strumenti temporanei, come il bonus psicologo. La proposta di legge sostenuta anche dal Comune di Vicchio intende invece introdurre in modo stabile la figura dello “psicologo delle cure primarie”, chiamato a operare in rete con i servizi sociosanitari territoriali, incluse le Case di Comunità, rafforzando così la prevenzione e l’accessibilità alle cure per la salute mentale.

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