Borgo San Lorenzo

Via di Rabatta: solo fango e buio. Residenti sul piede di guerra

Via di Rabatta: solo fango e buio. Residenti sul piede di guerra

Borgo. Residenti sul piede di guerra perché, dopo ben sette anni dalla costruzione delle case, non dispongono ancora di una decente viabilità di accesso e sono costretti a percorrere un tratto di strada sterrato e pieno di buche. Per non parlare poi del pericolo che devono affrontare ogni giorno i ragazzi ed i bambini che devono recarsi a scuola. Stiamo parlando del gruppo di case costruite da alcuni anni tra villa Martini (accanto al complesso scolastico) e la frazione di Rabatta. Ed è stato proprio uno degli abitanti, la signora Mina, a contattare la nostra redazione per chiederci di visitare la zona; cosa che abbiamo fatto lunedì 14 gennaio; proprio in sua compagnia. La signora, come tanti altri, ha acquistato casa qui investendo gran parte dei propri risparmi. Ci spiega che, secondo le previsioni dei costruttori, era prevista la realizzazione di una strada asfaltata che avrebbe collegato l’insediamento con il ‘resto del mondo’. Solo che quella strada è attesa ormai da sette anni; e intanto è venuto fuori che le strade esistenti (quella di Villa Martini ed una parallela poco distante) sono di proprietà privata, e la questione si è complicata. Risultato? Strade assolutamente dissestate e piene di buche (nella quali si potrebbe perdere un cane se solo una persona avesse il coraggio di portare a spasso Fido di notte e su strade buie). Poi acqua allacciata alla rete dopo ben 5 anni dalla costruzione e riscaldamento a Gpl (quando la rete del metano sarebbe relativamente vicina). Poi, come detto, la paura. Paura dei furti in abitazione (l’area, in quanto privata non può essere vigilata a dovere dalle forze dell’ordine) e paura per i ragazzi che devono aspettare lo scuolabus sul ciglio della strada tra Borgo e Vicchio in quanto, vista la presenza delle grandi buche, il pulmino non entra nella zona per non subire danni (vedi il cartello in foto). O che, se devono prendere la Sita per Firenze, devono farsi a piedi tutto il tratto fino al centro di Borgo (perché, anche se la Sita parte dal vicino piazzale delle scuole, gli autisti non sono autorizzati a far salire i ragazzi). “La questione – spiega il sindaco di Borgo, Giovanni Bettarini – è molto complicata e vorrei prima di tutto chiarire che, in questo caso, non è il Comune ad essere inadempiente. Quando le case sono state costruite era già chiaro e pubblico che la viabilità che doveva passare dietro il liceo non sarebbe stata costruita a causa del rischio idraulico. I costruttori hanno deciso di procedere lo stesso; spero che al tempo abbiano informato correttamente gli acquirenti. Ora, per la sistemazione delle strade private, il Comune ha previsto di attivare un consorzio tra Ente pubblico e proprietari. In questo modo potremo dare il nostro contributo alla sistemazione della strada ma, anche in questo caso, stiamo aspettando le risposte da parte dei proprietari e rivendico il fatto che il Comune non sia inadempiente; non possiamo intervenire su ciò che non è nostro”.

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