Borgo San Lorenzo

Vergogna vergogna vergogna!

La storia di Fido: le foto e una canzone d'epoca

In un’epoca dove l’educazione, il vivere civile, il rispetto, la tolleranza e le buone maniere, sono ormai un lontano ricordo nel tempo e nello spazio, ma il vedere una mattina qualsiasi in una strada o un marciapiede qualsiasi di Borgo San Lorenzo questo schifo (ma può essere anche  un  paese del Mugello o del territorio nazionale, non cambia niente), viene davvero il voltastomaco.

D’accordo che siamo vissuti in un’altra epoca, dove il solo mettere un piede nelle aiuole dei giardini municipali era un reato come ci insegnavano i maestri e i genitori e se facevamo qualche macherella, i genitori stessi non andavano a piagnucolare dai Carabinieri, ma al contrario i nostri padri si toglievano la cinghia dai… pantaloni, per farci capire che quello non era il modo di vivere nel rispetto e nell’educazione. Basti osservare i monumenti cittadini – la memoria storica paesana – come sono ridotti ed osservare le persone che fanno defecare i cani nelle aiuole fregandosene del cartello di divieto!

Eppure c’è una azienda che ritira gli oggetti; basta telefonare, fissare il giorno per il ritiro ed inserire un cartello. E’ tanto semplice. Ma hanno dalla sua la notte, quando nessuno gli vede! Non andiamo oltre, perché se dobbiamo scrivere quello che pensiamo ci scapperebbe una denuncia. E meno male che viviamo nella terra che ha dato i natali a Monsignor Giovanni Della Casa, autore nel 1538, del “Galateo”; alla faccia!
(A.G.)

Foto 1 (in alto): Una strada qualsiasi di Borgo San Lorenzo, con materassi e stoviglierie varie.

Foto 2 (qui sopra): Una catasta di reperti (frigorifero, lavatrice, cucina economica e pancali) in un marciapiede di Borgo San Lorenzo

Foto 3 (qui sopra): Quando alcuni ignoti fecero indossare un vestitino bianco alla figura giovanile in bronzo al monumento alla Resistenza.
(Foto A.Giovannini – Foto A. Buccoliero)

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