Mugello

Un Garibaldino scultore – Oreste Calzolai

Il sorriso di Bruna al Mugello Circuit con oltre 650 ospiti

Giovedi 28 maggio 2015, in occasione di una conferenza a Villa Pecori Giraldi, inerente agli eventi commemorativi della Grande Guerra, il nostro compito era quello di leggere alcune lettere dal fronte di guerra di soldati mugellani alle loro famiglie. Leggemmo anche una breve lettera che fu pubblicata su la Nazione il 17 agosto del 1917 dove un soldato mugellano ricordava che sugli altipiani di Asiago, aveva incontrato sette “vecchi” garibaldini e fra questi il Prof. Oreste Calzolai, nativo di Borgo San Lorenzo, noto scultore. Gli chiesi perchè era venuto a fare la campagna ed egli mi rispose “ Ho principiato la guerra per l’indipendenza d’Italia e la voglio finire”. E proprio in questa conferenza facemmo visionare al pubblico presente due importanti e significative opere del grande scultore borghigiano: il Monumento Equestre in piazza Mino a Fiesole, raffigurante il Re Vittorio Emanuele e Giuseppe Garibaldi nel loro incontro a Teano il gruppo scultoreo dei Caduti di Mentana e Monterotondo durante le guerre risorgimentali ubicato nel Lungarno di Firenze. Se da una parte ci fa piacere leggere e visionare opere di Oreste Calzolai, il suo cognome viene sempre storpiato. Niente di eclatante ci mancherebbe, ma se uno si chiama in una maniera perché nelle pubblicazioni ufficiali è cambiato! Brevemente per ricordare ai nostri affezionati lettori che Oreste Calzolai (e non Calzolari come erroneamente denominato), nacque a Borgo San Lorenzo l’8 febbraio 1852 da Giovacchino di professione “magnano” (artigiano del ferro, fabbro-ferraio) e da Elisa Baschiarini (sarta), famigliola che abitava all’epoca nell’antica via di Malacoda (via Mazzini fu denominata solamente nel 1880), in una casetta a pochi metri da Porta Fiorentina all’epoca imponente ed ancora merlata. E’ simpatico leggere quello che scrisse Leto Chini, sul Messaggero del Mugello il 14 luglio 1906, grande artista di questa illustre famiglia, conterraneo e contemporaneo del Calzolai: ” …una volta trasferito a Firenze Oreste Calzolai mostrò una vera attitudine per l’arte del disegno e passava molto tempo negli studi degli scultori e dopo tanti sacrifici potè studiare nell’Accademia Fiorentina delle Belle Arti e all’Università “Raffaello Sanzio” di Urbino, delle quali fu uno dei migliori allievi…. datosi a modellare ebbe il plauso dei più intelligenti e le sue opere premiate e lodate sono oggi moltissime “. Leto Chini in visita nel suo studio fiorentino rimase colpito dal grande complesso monumentale di Garibaldi e del Re Vittorio Emanuele; infatti scrisse: “ chi visitasse il suo studio potrebbe ammirare un monumento pronto per la fusione in bronzo rappresentante l’incontro di Vittorio Emanuele e Garibaldi a Teano eseguito per commissione di un comitato di Fiesole e che presto dovrà sorgere sulla piazza centrale di quella città. Sono due statue equestri colossali e mai m’è stato dato vedere cavalli e cavalieri così ben modellati e perfetti. Si può dire non meno ammirarvi il Monumento per i Caduti a Mentana che sorgerà sulla piazza d’Arno a Firenze….-”. La cronaca dell’inaugurazione del Monumento a Fiesole e a Firenze sono bella pagina storica, in un periodo di acceso patriottismo e il nostro Oreste Calzolai ebbe le lodi di tutti i presenti. L’altro giorno su La Nazione in una cartolina d’epoca datata 1902 dedicata a Oreste Calzolai si legge sempre il suo cognome storpiato: “Calzolari”. Ma tant’è. Resta pur sempre un grande mugellano (Borgo San Lorenzo3 febbraio 1852 – Mestre7 ottobre 1920), e uno scultore di fama nazionale. Il Monumento in bronzo dello scultore borghigiano Oreste Calzolai dedicato ai Caduti di Mentana nell’omonima piazza di Firenze La cartolina che ricorda il Monumento ai Caduti di Mentana del prof. Oreste Calzolai.  

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