I sindaci dei Comuni del Mugello e della Valdisieve hanno rivolto un appello al prefetto di Firenze per denunciare le condizioni del servizio ferroviario che collega i territori al capoluogo. In una lettera, gli amministratori locali hanno espresso preoccupazione per quello che definiscono un progressivo deterioramento della qualità del trasporto, con ripercussioni sulla vita quotidiana dei pendolari e sulle prospettive economiche e sociali delle vallate.
Tra i principali problemi segnalati figurano ritardi frequenti, guasti tecnici, cancellazioni improvvise, numero ridotto di convogli e conseguenti situazioni di sovraffollamento. A questi disagi si aggiungerebbero difficoltà nella comunicazione delle informazioni agli utenti e problemi legati all’organizzazione dei servizi sostitutivi con autobus.
Secondo i sindaci, la situazione avrebbe ormai superato la dimensione di un semplice disservizio logistico, assumendo caratteristiche che incidono sulla mobilità quotidiana di lavoratori e studenti. Il collegamento ferroviario con Firenze rappresenta infatti un servizio essenziale per numerosi cittadini del Mugello e della Valdisieve, che utilizzano quotidianamente i treni per raggiungere il capoluogo.
Particolare attenzione viene riservata anche alla prossima riapertura delle scuole. Gli amministratori sottolineano il rischio che l’inefficienza del trasporto ferroviario possa avere conseguenze sul diritto allo studio degli studenti delle scuole superiori e universitari che dipendono dal treno per raggiungere gli istituti fiorentini. L’incertezza negli spostamenti potrebbe inoltre aumentare le difficoltà organizzative per le famiglie.
Nella lettera viene sollevata anche una questione relativa alla sicurezza delle infrastrutture e del materiale rotabile. I sindaci evidenziano come la frequenza dei guasti alle linee e ai convogli, unita alle preoccupazioni sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, renda necessario un approfondimento da parte degli organismi competenti.
Gli amministratori locali chiedono quindi una verifica rigorosa delle condizioni del servizio e delle infrastrutture ferroviarie, ritenendo che la continuità dei problemi non possa essere considerata soltanto una successione di episodi occasionali. Il timore espresso è che le difficoltà possano contribuire all’isolamento progressivo dei territori e incidere negativamente sulla loro capacità di sviluppo.
Per affrontare la situazione, i sindaci hanno chiesto al prefetto di svolgere un ruolo di mediazione istituzionale nei confronti di Rfi e Trenitalia. L’obiettivo è favorire un confronto con i soggetti responsabili delle infrastrutture e del servizio e ottenere interventi capaci di migliorare affidabilità, sicurezza e continuità dei collegamenti ferroviari con Firenze.










