Fra le tante manifestazioni, eventi ed incontri di carattere sportivo, ricreativo, folcloristico e di eccellenze della terra del Chianti, in occasione dell’arrivo a Greve in Chianti, domenica 15 maggio 2016, della IX Tappa del Giro d’Italia, c’è stata una ulteriore appendice umana, oltre che sociale, civile e didattica, il giorno successivo lunedi 16 maggio 2016, nella Sala delle Conferenze del Palazzo della Torre, per la presentazione del libro di Paolo Alberati, dedicato a Tommaso Cavorso “Tommy sapeva correre”, il ragazzino mugellano investito ed ucciso vicino a Rufina nel 2010 da un automobilista che non rispettò minimamente le più elementari norme di viabilità e di sicurezza con un sorpasso scellerato; un omicidio vero e proprio. E in questo convegno, alla presenza di tante autorità civili e militari, amici, dirigenti di variegate società ciclistiche, fra le altre la SS. Sancascianese, il Club Ciclo Appenninico 1907, rappresentato dallo scrivente di queste note come socio onorario e dal fratello Renzo come ex ciclista, la Società Sportiva Aquila di Ponte a Ema e la Ciclistica Grevigiana, oltre ad una rappresentanza di giovani studenti della Scuola Media di Greve in Chianti con i loro docenti, etc, etc, in questo convegno dicevamo, è stato messo il dito sulla piaga di questi incidenti che hanno tolto la vita a tanti giovani, lasciando anche ferite talmente profonde in altrettanti giovani che sono rimasti diversamente abili per tutta la vita. Per dovere di cronaca, ricordiamo brevemente (siamo orgogliosi nell’essere stati presenti), che dopo il saluto dell’amministrazione comunale da parte del sindaco Paolo Sottani, molto lieto nell’ospitare questa significativa conferenza, l’amico Marco Cavorso, ha ricordato quelle drammatiche ore dell’incidente a Tommaso, l’immenso dolore, le battaglie per salvaguardare i ciclisti, l’incontro con Paolo Alberati autore del libro e ancora tante, tante vicende legate al figlio, al suo ricordo, alla sua memoria, al suo sacrifico, affinchè non sia vano. Alberati da par suo ha ricostruito le tappe che lo hanno portato a scrivere la vita di Tommaso (Alberati ex corridore professionista è stato anche autore di libri su Coppi e Bartali), e in certi passaggi di lettura, la commozione lo ha attanagliato e non poteva esser diversamente, così anche la grande emozione di Marina Romoli, di Recanati (Macerata), ciclista professionista addirittura vice campione del mondo, la quale rivolgendosi ai giovani studenti presenti, ha ricordato la sua vita, la sua gioia, la sua passione per la bicicletta, le sue speranze improvvisamente distrutte dopo un incidente, riportando una grave lesione al midollo spinale. Marina ha fondato una Onlus per reperire fondi per la ricerca e l’aiuto di giovani nelle sue stesse condizioni. Poi è stata la volta del dott. Stefano Guarnieri, padre di Lorenzo, altro giovanissimo ciclista anch’esso purtroppo scomparso dopo un incidente stradale, Guarnieri ha ricordato la sua lotta in campo nazionale sull’omicidio stradale, legge finalmente approvata dal parlamento italiano. Molto commovente, (le parole sono della sorella) il filmato musicato e parlato, realizzato dagli amici di Lorenzo Guarnieri. Dopo gli interventi della dott.ssa Lucia Caligiani, medico-psicotrerapeutica, sul tema “ sostegno al lutto infantile” e di Giancarlo Brocci, ideatore dell’Eroica (manifestazione ciclistica sulle strade bianche del Chianti), il sindaco Sottani ha chiuso con belle parole questo significativo convegno di grande attuale nella società italiana. Siamo stati orgoglioso nell’essere stati presenti Da sinistra Paolo Alberati (autore del libro “Tommy sapeva correre), il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani e Marco Cavorso, babbo di Tommy. La giovane e graziosa Marina Romoli con il suo canino, mentre segue i lavori del convegno a Greve in Chianti. (Foto cronaca di A. Giovannini)














