Danilo Rea e Martux_M, , Vincen Garcia, Bassolino, Dave Holland e Lionel Loueke, Alessia Innocenti con Nico Gori e Massimiliano Calderai sono i nomi degli artisti che hanno infiammato la XVII edizione del festival che ogni anno cresce in qualità ed in numero di spettatori.
Il Giotto Jazz Festival si è concluso ed è tempo di bilanci, quelli di noi spettatori, che ci siamo divertiti ed abbiamo potuto assistere a concerti diversi tra loro ma comunque bellissimi, e di quello di Nicola Cipriani direttore artistico della manifestazione con la sua nota di soddisfazione “Le presenze sono state circa 1000 nei vari eventi del festival ovvero concerti e after show. Abbiamo avuto la presenza da ogni parte di Italia per i due concerti internazionali con persone venute addirittura dalla Sicilia, ma anche da Veneto e Liguria.
Questo fa si che il GJF sia un festival di respiro nazionale tant’è che Garcia ha fatto due soli concerti in Italia (Milano e VIcchio) e lo stesso Holland/Loueke (Bergamo e Vicchio) Rendere il Teatro Giotto un club per posti in piedi è faticoso per gli organizzatori ma ha portato una ventata di novità e tanti giovani al festival per i concerti di Garcia e Basolino. Soddisfazione anche per la commistione prosa/musica dell’ultimo appuntamento pomeridiano che ci ha raccontato una interessante storia legata al jazz e ai suoi protagonisti” e conclude “Da riconfermare assolutamente il coinvolgimento del Giotto di Borgo che ha visto tante presenze di pubblico soprattutto mugellano”.
Oltre alla soddisfazione di Cipriani, anche la nostra di spettatori perché anche quest’anno il Giotto Jazz Festival ci ha fatto assistere a performance straordinarie e ci ha fatto conoscere musicisti eccezionali che hanno scelto di esibirsi a Vicchio oltre ai grandi club sparsi per il mondo. Qualcosa vorrà dire…o no?












