Mugello

Tav Mugello: tutti assolti. La Cassazione annulla le condanne

Barberino. Via al processo per l'Urbanistica

Tav. E’ arrivata l’ultima decisione della Cassazione, la quinta sentenza, che ha assolto tutti per le vicende del Mugello. I guai giudiziari (ma anche le ingiustizie che hanno caratterizzato la storia dell’alta velocità Firenze Bologna) nel Mugello si sono originati dopo alcuni anni dall’inizio dei cantieri nel 1996. Il primo processo si aprì nel novembre 2004 e si chiuse nel Marzo del 2009 con 27 condanne (fino a 4 anni e mezzo) per l’illecito smaltimento di rifiuti e il traffico organizzato. Fu previsto, anche, il risarcimento di 150 milioni di euro, cancellati a giugno dello stesso anno, quando la Corte d’Appello assolse Cavet, i 27 imputati e cancellò il maxi risarcimento. La Procura nel 18 marzo 2013 fece ricorso alla Cassazione per un nuovo appello dove furono 19 gli accusati su 30 tra i quali i vertici delle Cavet. E oggi l’avvocato di Cavet, Nino D’Avirro, commenta la decisione dell’assoluzione, motivando che “Cavet ha sempre cercato il confronto con la Pubblica Amministrazione per la gestione del materiale di scarico”. Sembra che la storia della Tav Mugello non avrà colpevoli, le indagine sull’illecito smaltimento dei rifiuti e traffico organizzato, le accuse per danni alla falda acquifera e per il disseccamento di torrenti, sorgenti e corsi d’acqua sono cadute nel nulla, l’unica cosa che non cadrà, sarà il rancore di chi attraversando quel territorio paga la colpa di un errore che non ha commesso.

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