Mugello

La strage di Bologna e il pittore Enrico Visani

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Lo scorso martedi 2 agosto 2016, è stata commemorata con una serie di iniziative e cerimonie civili e religiose, di cui ne hanno parlato tutti i media italiani, il 36° Anniversario della strage di Bologna, compiuta la mattina di sabato 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria, il più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra, da molti indicato come uno degli ultimi atti della strategia della tensione. Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), tra cui Giuseppe Valerio Fioravanti. Gli ipotetici mandanti sono tuttora sconosciuti, ma furono rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati. Nell’attentato rimasero uccise 85 persone ed oltre 200 rimasero ferite. Una grande tragedia. Ce lo ricorda l’amico pittore di Marradi Enrico Visani, artista ormai affermato in campo nazionale ed internazionale, il quale il mercoledi 3 agosto 1980, il giorno dopo la strage di Bologna, fu intervistato dal giornale greco “Ta Nea” di Salonicco ( lo alleghiamo), dove aveva in atto una mostra personale. “ Quel giorno – ci dice Enrico – giunsi stanchissimo in Grecia dopo aver attraversato l’allora Jugoslavia, ma i giornalisti volevano sapere dalla mia voce cosa ne pensavo di questa strage che avevo colpito la mia Patria. Ecco perché a distanza di 36 anni mi si è riaffacciato questo grave ricordo, proprio in momenti, con tutte queste stragi che avvengono in Europa, con la morte di tanti innocenti -“. Ma Visani ci ricorda anche (lo sapevamo ma è pur sempre una parentesi di storia vissuta), che nel settembre del 1980 nel suo bel studio in via Borgonovo a Bologna, realizzò un opera (l’alleghiamo), che raffigurava quei tragici momenti, che è stata pubblicata nel volume “ Dentro la Natura”, con un testo bilingue a cura di Giuliano Serafini, edito da Polistampa, opera di grande dimensionio ( 30×60) e fa parte delle collezioni del Comune di Bologna. Non è per piaggeria, ma questo dipinto di Visani è davvero profondo, in tutte le sue sfaccettature: potenza nel volto, nel colore rosso sangue della strage, nella polvere che copre in parte l’orologio della stazione; il tratto e la tavolozza sono semplicemente sublimi. Non me ne vogliano qualche pittore o qualche amante d’arte, se scriviamo, che se lo avesse realizzato, non so diciamo un nome, Guttuso, o qualche altro grande maestro dell’epoca, sarebbe passato alla storia. L’intervista del quotidiano greco “Ta Nea” al pittore Enrico Visani, il giorno dopo la strage di Bologna. L’opera di Enrico Visani che rappresenta quella immagine tragedia.

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