Un pomeriggio indimenticabile per tutti coloro che erano presenti sabato scorso 7 marzo 2015, nella saletta delle conferenze comunale “Pio La Torre” a Borgo San Lorenzo, in occasione della presentazione del fascicolo, elegantemente stampato da Foto Studio Buccoliero (25 pagg;10 litografie di Luciana Gabellini; formato A/4), in ricordo di Giuseppe “ Beppe” Barzi, intitolato “ Stornelli e raccolta di Ottave Rim e”, di questo personaggio nato e vissuto a Marzano, sopra Luco di Mugello, testimone con i suoi canti e i suoi stornelli di un parentesi tradizionale che ha caratterizzato questo lembo di terra, (vedi il triangolo Figliano, Gabbiano, Grezzano, Marzano), ricordato come la piccola “Provenza” mugellana con i suoi numerosi stornellatori. Scomparso da alcuni anni, i figli Eugenio ed Emanuela in suo ricordo hanno fermamente voluto stampare in questo fascicolo alcuni fra i più significativi stornelli del loro amato babbo, che ha fatto conoscere a tantissimi amici, sia singolarmente in feste prettamente famigliari, in gruppo o anche nei vari gruppi coristici a cui ha preso parte in tanti anni di attività canora, ricordando fra i diversi, il Gruppo ”Il Maggiolino, i “Cantori del Mugello”, gli “Stornellatori maggiaiuoli di Scarperia” ed altri ancora, senza dimenticarsi che Beppino Barzi ha fatto parte per alcuni anni anche della “Corale Santa Cecilia 1909” di Borgo San Lorenzo nel corpo dei tenori. E’ stata una presentazione commovente da una parte e molto simpatica dall’altra per i tanti aneddoti che hanno accompagnato la vita folcloristica di questo personaggio, vicino ad altrettanti amici i quali cantando la tradizione della loro terra insieme a lui, hanno lasciato una impronta popolare e popolana nella loro genuinità, semplicità, bontà d’animo, accompagnato il tutto da una straordinaria intelligenza nell’entrare, con i loro stornelli in Ottava Rima, nella vita sociale di una vita vissuta. Presenti l’assessore alla cultura Cristina Becchi, Franco Faini, fondatore e direttore del Gruppo ”Il Maggiolino”, Paola Leoni e lo scrivente di queste note, la figura di Beppe Barzi è stata ricordata in tutte le sue sfaccettature, ma i momenti più simpatici sono stati quando Paolo Martelli e Antonio Ciani, hanno cantato il famoso e leggendario stornello “ il contrasto fra padrone e contadino”, che Beppe Barzi ha cantato chissà quante volte in vita sua e quando l’ultra ottantenne Egidio Rocchi di Grezzano, ha cantato alcune Ottave in Rima scritte ovviamente da Beppe Barzi. Applausi a non finire. Dulcis in fundo, dato che le tante persone presenti non ne volevano sapere di andarsene, Paolo Martelli si è armato nuovamente della chitarra ed è iniziato a cantare “ Che mangerà la sposa?” sempre di Beppe Barzi, con la strofa finale cantata dal pubblico presente. Un pomeriggio gratificante, senza grandi velleità intellettuali e letterarie, davvero indimenticabile; per l’uomo, per la tradizione, per la storia. Particolare della Saletta Comunale “Pio la Torre” durante la presentazione del fascicolo in Ottava Rima di Giuseppe Barzi Antonio Ciani a sinistra e Paolo Martelli alla chitarra mentre eseguono “ il contrasto fra il padrone e il contadino”. Egidio Rocchi (87 anni) di Grezzano mentre canta alcune Ottave in Rima di Beppe Barzi. Domenica 23 giugno 1991 – Una foto storica del Gruppo “Il Maggiolino” durante un concerto di canti popolari a Bivigliano (Vaglia); a sinistra Beppe Barzi, al centro Dino Lorini (suggeritore) e a destra Egidio Malevolti. (Foto A.Giovannini) (Foto cronaca Studio Buccoliero – Borgo San Lorenzo)
















