Rischio chiusura per la Società della Salute del Mugello. Il campanello di allarme (e la difesa) è lanciata dal Partito Democratico. Ecco una nota che riceviamo e pubblichiamo: Grandissima preoccupazione esprime il Circolo borghigiano del PD a seguito dell’approvazione il 16 Ottobre della Risoluzione 154, con la quale si individua nella Società della Salute uno degli ambiti oggetto di tagli, nella sostanza si sta discutendo di superare l’esperienza delle Società della Salute a livello regionale. Negli ultimi tempi si rincorrevano voci a tal proposito ma, la conferma della stessa all’interno del Piano Sanitario elaborato dall’ex assessore Scaletti che confermava e rilanciava la validità del modello Società della Salute, ci aveva rassicurati. Da quanto emerso prima sulla stampa e successivamente in incontri di approfondimento, abbiamo appurato che il superamento di questo modello è proposto dalla Regione al fine di fare economie e per questo motivo è stato affrontato all’interno della discussione del DPEF 2013. Appurato che il modello Società della Salute non è entrato a regime in maniera ottimale in alcune parti della Toscana, la SdS Mugello invece è riuscita a costruire in questi anni: -un modello che ha rappresentato lo sviluppo naturale di un lavoro comune che negli anni i diversi comuni del Mugello hanno realizzato, ha garantito l’equità degli interventi, la possibilità di accesso diffusa e uniforme. Trasparenza e condivisione nella distribuzione delle risorse e dei servizi ai cittadini; – Spesa socio-sanitaria fondata sulla quota capitaria per uniformare il contributo di ogni Comune al bilancio SdS, ha prodotto significativi risparmi, ottimizzazione delle prestazioni e capacità di reperire fondi da soggetti terzi rispetto alla Regione Toscana; – Coinvolgimento effettivo del terzo settore e della realtà associativa e produttiva del territorio alle fasi programmazione e progettazione degli interventi in ambito salute con ricadute culturali positive sul piano della coesione sociale e della responsabilizzazione dei cittadini sugli stili di vita e sulla prevenzione dei rischi per la salute. – Risparmio sul bilancio 2011 per i Comuni mugellani, per quanto riguarda la parte amministrativa e gestionale, è stato di circa 300mila euro che si somma al lavoro di ridefinizione e miglior calibratura dei bisogni che ha liberato risorse da destinare ad altri utenti a copertura di un crescita dei bisogni costante in questo periodo di crisi. La bontà del lavoro svolto dalla Società della Salute Mugello risulta anche dalla valutazione che la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (soggetto valutatore incaricato dalla Regione) che nell’anno 2012 (in relazione all’anno 2011) ha collocato l’SdS Mugello al secondo posto dopo l’SdS della Citta’di Pisa, per qualità e numero delle prestazioni prodotte sui tanti parametri presi a riferimento. La Regione Toscana ha deciso di superare questa esperienza perché non ha dato gli stessi risultati positivi nei diversi territori, noi rivendichiamo con forza che il lavoro di costruzione, rafforzamento e miglioramento che ci ha consentito di portare l’SdS Mugello sul podio delle SdS della Regione sia un lavoro importante per i nostri cittadini e per i Comuni mugellani. Nel nostro territorio, siamo riusciti nella combinazione dei diversi fattori, innovazione, capacità progettuale, virtuosità nella gestione economica, livello delle performances offerte ai cittadini, una sfida difficile che in Mugello è stata vinta grazie all’impegno dei diversi soggetti interessati. Abbiamo la pretesa di partire dall’esperienza e dai risultati faticosamente raggiunti per mantenere un livello efficiente e qualitativamente elevato delle prestazioni per i cittadini, non un servizio deve essere lasciato per strada o peggiorato. Diverse sono le azioni che sono state intraprese e quelle in cantiere, i consiglieri Taglieferri, Quartani, Omoboni, Notaro, Biagioni e Conti hanno presentato un interrogazione urgente che è stata discussa nel corso del Consiglio Comunale che si è tenuto il 30 Ottobre. Nel corso della discussione, l’Assessore Silvia Giovannini ha proposto di dedicare una seduta del Consiglio aperta su questo tema, invitando i diversi soggetti interessati e la cittadinanza tutta, la proposta è stata accolta favorevolmente dal Consiglio. Come Circolo borghigiano del PD, non ci chiuderemo in una difesa cieca del modello esistente ma saremo irremovibili nel lottare per traghettare i tanti servizi che stiamo producendo in altri possibili scenari di governo della salute. All’accusa dell’opposizione che ha brindato alla chiusura della SdS Mugello rispondono le Cifre, 300mila euro di risparmi per i Comuni mugellani per l’anno 2011, sostanziale mantenimento dei servizi al crescere dei bisogni delle persone, valore del rafforzamento della convinzione di tutti i sindaci mugellani a continuare nella gestione comune del Sociale e della Socio-Sanitario integrato. Il PD borghigiano si batterà in tutte le sedi, per difendere le conquiste raggiunte in questo campo e per tutelare i tantissimi lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi di qualità soprattutto in un periodo non facile come quello che stiamo attraversando.
Società della Salute. La difesa del Pd












