Sta arrivando a tutti. L’SMS dal Caf al quale non bisogna mai rispondere. Come riconoscerlo e difendersi, per evitare di farsi svuotare il conto.
Negli ultimi tempi, sta prendendo piede una truffa telefonica che sfrutta il nome di enti pubblici e privati, come il Caf (Centro di Assistenza Fiscale), per attirare ignari utenti a chiamare numeri a sovrapprezzo. Se ricevi un SMS che ti invita a contattare con urgenza il Caf o altri uffici “ufficiali”, è importante fare molta attenzione, perché potrebbe trattarsi di una truffa molto costosa. La dinamica del raggiro è semplice ma estremamente pericolosa, in quanto chi risponde finisce su una linea telefonica a pagamento, dove i costi possono accumularsi rapidamente.
Il meccanismo alla base di queste truffe è ben studiato: il messaggio SMS invita la vittima a contattare urgentemente un numero, solitamente un numero che sembra appartenere a un servizio legittimo come il Caf o altre istituzioni ufficiali. Quando la vittima richiama, però, non si trova in linea con un operatore del Caf, ma con una linea a sovrapprezzo, che costa anche 2 euro al minuto. Il truffatore sfrutta la lunghezza delle attese, la musica in sottofondo e le eventuali interruzioni della chiamata per far rimanere la vittima in linea il più a lungo possibile, accumulando così costi significativi, spesso senza che l’utente se ne accorga fino a quando non riceve la bolletta telefonica.
Come riconoscere il ‘falso’ SMS
I numeri utilizzati dai truffatori per questi raggiri appartengono a una numerazione a pagamento, precisamente quelli che iniziano con il prefisso 89, assegnato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy agli operatori telefonici. Una volta acquisiti questi numeri, gli operatori li mettono a disposizione di società che gestiscono call center e servizi telefonici, spesso a scopo fraudolento. I truffatori utilizzano numeri come 893 per simulare comunicazioni urgenti, ingannando così le vittime e spingendole a chiamare.
Un esempio noto riguarda il numero 893.42262, che è stato utilizzato in una truffa legata a una presunta comunicazione urgente del Caf. L’analisi della filiera di questo numero ha permesso di risalire alle società coinvolte nella gestione dei numeri a sovrapprezzo, tra cui Intermatica, Enterprise Working Italia e Jetcom Srl. Quest’ultima, secondo quanto emerso, ha ammesso di aver utilizzato questo sistema per rilanciare il proprio business.

Attenzione alla truffa degli SMS – Okmugello.it
Ogni minuto che un utente rimane in linea con uno di questi numeri a sovrapprezzo comporta dei guadagni per diversi soggetti coinvolti nella filiera della truffa. Una parte del ricavato va alla compagnia telefonica, una parte alla società che ha ottenuto la concessione del numero e un’altra agli intermediari che gestiscono il servizio. Alla fine, il call center che raccoglie le chiamate è il principale beneficiario, ma anche lo Stato incassa, sia attraverso l’IVA che tramite le concessioni per l’uso di numerazioni a pagamento.
Cosa fare se si riceve un SMS sospetto
Se ricevi un SMS che ti invita a contattare un numero sospetto, la prima cosa da fare è non rispondere e non chiamare. Invece, cerca di verificare la veridicità del messaggio. Se il numero è associato a un ente ufficiale come il Caf, prova a contattarli tramite i numeri ufficiali pubblicati sul loro sito web o tramite canali ufficiali.
Inoltre, le compagnie telefoniche offrono strumenti per bloccare le numerazioni a sovrapprezzo. Se pensi di essere stato vittima di una truffa, è importante segnalarlo alla polizia postale e, se possibile, contattare la tua compagnia telefonica per bloccare i pagamenti sospetti.
Come rispondere all'SMS del finto CAF - Okmugello.it




