Sono circa otto/nove mesi, forse più, che l’ orologio civico di Borgo San Lorenzo non batte più le ore, come ci hanno fatto notare (ma lo sapevamo da tempo anche noi), alcuni borghigiani residenti nel centro storico ed altrettanti che normalmente stazionano nei ritrovi attigui all’antica trecentesca (1351) torre civica. Sono giunte sul nostro tavolo diverse lettere, alcune molto colorite, altre più consone, che chiedono con gentilezza e rispetto la motivazione di questo silenzio, altri invece si stanno impegnando per accogliere le firme. Prima di pubblicare il tutto, abbiamo scritto una lettera all’amministrazione comunale, parlando anche a voce con il sindaco Paolo Omoboni. Proprio in questi giorni ci è giunta una nota dalla segreteria del Sindaco, che integralmente pubblichiamo:
“ – Gentile Signor Giovannini, riguardo ai rintocchi della Torre dell’ Orologio, secondo le notizie avute dall’Ufficio Tecnico, il meccanismo è stato disattivato dopo che aveva presentato problemi inceppandosi e rintoccando di continuo. E’ stato già richiesta attenzione alla Ditta che si occupa della manutenzione che provvederà, presumibilmente dopo le ferie, ad effettuare un sopralluogo per verificare il tipo di intervento eventualmente necessario e stilare quindi un preventivo. Sperando di essere stati utili restiamo a disposizione per altri dettagli -“.
Ringraziamo di questa nota la segreteria del Sindaco, anche se, sinceramente ci sembrano tanti, troppi, tutti questi mesi per rimettere non in sesto i rintocchi dell’orologio ma per attendere ancora un preventivo della ditta preposta alla manutenzione e al funzionamento. Abbiamo l’impressione che questo problema sia stato, diciamo accantonato, per poi venir fuori poiché i borghigiani hanno iniziato ad interrogarsi. Non è la prima volta che l’Orologio si inceppa, qualche volta si sono fermate le lancette, altre volte (come in questo caso), i rintocchi si allungavano (!!), ma veniva sempre celermente rimesso a posto. Da un po di tempo a questa parte ci sembra, ma non solo a noi, poca sensibilità, insomma si va molto a rilento. Una volta ai primi del ‘900, tanto per ricordare i tanti aneddoti e le storie dell’orologio civico, quando iniziò a battere il mezzodì i rintocchi non si fermavano mai, quindi venne chiamato con urgenza dal messo comunale Giovanni Parigi detto il “lilli” noto artigiano ferraiolo in Santa Lucia, che era addetto a raccomodare l’orologio quando aveva dei problemi. Salì le scalette dalla porticina sotto l’arco e riuscì a fermare i rintocchi, prendendosi gli applausi di un centinaia di borghigiani che dalla piazza assistevano a questo intervento. Tempi andati, ci mancherebbe (possiamo ricordare altri episodi), ma era un segno inequivocabile che i rintocchi della campana della torre civica ( è la campana più vecchia del Mugello, risale al 1220 o 30, quando era ancora da nascere Giotto!!) facevano parte della secolare vita quotidiana e guai se un giorno non facevano sentire la loro voce, come del resto le campane della millenaria Pieve di San Lorenzo, che qualcuno di altra religione, vuol far tacere. Spero che sia una bufala, anche se questa voce gira, altrimenti si passerebbe davvero il limite. Foto 2. 20 luglio 1891. La fattura d’acquisto del comune di Borgo San Lorenzo del nuovo meccanismo dell’Orologio civico all’Officine Galileo. Si legge:“- Orologio da torre detto orizzontale, con ruote di ottone e assi di acciaio temperato, corde di ferro, rimontorio di carica, pesi di ghisa. Pagato L.1.500,00 -“. Foto 3. Disegno della Torre dell’Orologio tratto da un manoscritto del 1503 conservato nell’archivio del Monastero di Santa Caterina a Borgo San Lorenzo. Sopra l’arco si legge “oriuolo”, quindi al centro piazza dell’Oriuolo con accanto il disegno del monumentale grande pozzo mediceo che non esiste più.















