E' l'Osteria di Nandone (Scarperia) l'attività commerciale che è rimasta vittima del tentativo di estorsione che si è verificato nei giorni scorsi a Borgo (clicca qui per l'articolo di OK!Mugello). Lo si apprende questa mattina (mercoledì 2 ottobre) da un articolo del quotidiano La Nazione a firma di Stefano Brogioni.
I due uomini finiti ai domiciliari sono il funzionario Asl F. B. (62anni) e il consulente F. N. (55 anni). Secondo quanto si apprende tutto era nato da un controllo dello scorso 7 agosto, quando fu trovata della carne non etichettata in un frigorifero ubicato in un locale attiguo all'attività. Da qui prima il sequestro della carne e la multa, poi la proposta di poter chiudere un occhio e il 'salvagente' lanciato al ristoratore.
Il ristoratore (Paolo Mugnai), però, non avrebbe accettato il 'ricatto', informando i Carabinieri. E iniziano così le intercettazioni. I Carabinieri, secondo quanto riporta La Nazione, avrebbero quindi ascoltato il funzionario Asl dire al consulente che il ristoratore poteva anche permettersi di pagarlo (per evitare le sanzioni) in quanto era 'pieno come un uovo' e aveva tanti clienti. Il tutto fino allo scambio del denaro, avvenuto il 27 settembre sotto l'occhio vigile e nascosto dei Carabinieri (che avevano segnato le banconote). E la trappola è scattata.












