Erano stati proposti ai dipendenti per non licenziare nessuno. Non è stata un fulmine a ciel sereno, tanto meno una sorpresa di Natale la lettera che annunciava la messa in mobilità di sette dipendenti della Cooperativa San Lorenzo-Pam. E’ stata invece, secondo quanto afferma a OK!Mugello il presidente Stefano Magherini, la logica evoluzione di un percorso iniziato in settembre e dovuto ad un calo delle vendita registratosi nel corso del 2016, unito al fatto che la cooperativa registra un costo del personale che incide sul bilancio per il 17% a fronte di una media nazionale dell’11%. “Il 15 settembre – spiega Magherini – l’azienda ha convocato tutti i dipendenti per una riunione proponendo i contratti di solidarietà in modo da non licenziare nessuno”. Ossia proponendo a tutti di effettuare dei sacrifici per tutelare i livelli occupazionali. Proposta che è stata ripetuta l’11 ottobre in un primo incontro con le rappresentanze sindacali. Di fronte al mancato accordo, però, è stata inviata la lettera di apertura della procedura di mobilità per sette dipendenti. Ora le parti si incontreranno di nuovo il 28 dicembre, nel pomeriggio. “Per quella data – conclude Magherini – speriamo che la volontà dei dipendenti sia mutata”. Clicca qui per l’articolo di OK!Mugello realizzato dopo la nota della Cgil
San Lorenzo. Parla il presidente: “Rifiutati i contratti di solidarietà












