Nel quartiere fiorentino di San Jacopino cresce la preoccupazione per una situazione della sicurezza percepita come sempre più critica dai residenti. Negli ultimi giorni si sono infatti moltiplicati gli episodi di danneggiamento ai veicoli in sosta, con almeno quattro auto trovate con i finestrini infranti e gli interni completamente messi a soqquadro. Gli atti vandalici si sarebbero verificati in diverse strade della zona, spesso in pieno giorno, alimentando un diffuso senso di insicurezza tra i cittadini.
Uno degli episodi più recenti è stato segnalato da un residente che, dopo aver parcheggiato la propria vettura in via Cimarosa, a pochi metri da piazza San Jacopino, l’ha ritrovata danneggiata nell’orario del pranzo. Secondo quanto riferito dal Comitato cittadini attivi San Jacopino, questi fatti non rappresentano casi isolati, ma si inseriscono in una scia di episodi che, nel tempo, avrebbero assunto dimensioni sempre più rilevanti.
A esprimere il malcontento del quartiere è il presidente del comitato, Simone Gianfaldoni, che parla di un livello di esasperazione ormai vicino al limite della sopportazione. I residenti lamentano non solo le spaccate alle auto, ma anche una presenza costante di fenomeni come scippi, spaccio di sostanze stupefacenti, aggressioni e furti, che contribuirebbero a un generale decadimento della qualità della vita e della percezione di sicurezza.
Secondo il comitato, le risposte istituzionali sarebbero finora insufficienti. In particolare viene criticata la prassi di invitare i cittadini a presentare denuncia, senza che ciò sembri tradursi in un miglioramento concreto della situazione sul territorio. Viene inoltre sottolineato come, a fronte di soggetti già identificati e denunciati più volte, la mancanza di misure efficaci alimenti la sensazione di impunità.
Il Comitato cittadini attivi San Jacopino chiede interventi più incisivi e un rafforzamento dei controlli, auspicando un’azione coordinata tra Prefettura, Comune e forze dell’ordine. In assenza di risposte ritenute adeguate, i residenti dichiarano di non voler più assistere passivamente a quello che definiscono un progressivo peggioramento della sicurezza urbana, rivendicando il diritto a vivere il quartiere in condizioni di rispetto e tranquillità.












