Il prossimo Sabato 13 Novembre alle 14:30, presso la sede di Rifondazione Comunista di Borgo San Lorenzo, in viale Giovanni XXIII 35, si terrà il primo Congresso della Federazione della Sinistra, con l’obiettivo di dar vita ad un nuovo soggetto politico da vivere come un luogo aperto di incontro, confronto, proposta e partecipazione per tutti coloro che avvertono la necessità di una ricostruzione di una sinistra alternativa plurale, e allo stesso tempo unitaria.
Di seguito, pubblichiamo il comunicato degli organizzatori del congresso, che titolano “Unire la sinistra per costruire l’alternativa” :
“Il panorama locale come quello nazionale offrono oggi scenari preoccupanti come quello della scuola o disastrosi come quello del mondo del lavoro.
Quotidianamente siamo quasi costretti ad ascoltare discorsi paragonabili ad offese, come ad esempio sentir dire che dirigenti d’azienda si ritengono metalmeccanici guadagnando però 484
volte di più di un operaio, che la Fiat trarrebbe un vantaggio dal lasciare l’Italia, che lo “sviluppo” richiede un consumo sempre maggiore di energia e che pertanto il nucleare è una priorità e che l’ambiente è solo uno strumento sacrificabile ai fini del “progresso”, che la scuola italiana non funziona e quindi va “riformata” a suon di tagli, che la giustizia è controllata da un manipolo di giudici “rossi” e che l’indipendenza e la libertà della magistratura debbono finire là dove iniziano le libertà del Presidente del Consiglio, che i problemi dei lavoratori italiani dipendono dalla concorrenza dei lavoratori stranieri.
L’attuale maggioranza di governo si fa paladina in questa serie di affermazioni, incentrate non alla tutela e alla difesa del cittadino ma alla semplice moltiplicazione degli interessi dei padroni e degli sfruttatori, smantellando la scuola e il mondo del lavoro, poiché una persona meno istruita sarà più facilmente controllabile mentre un mondo del lavoro più precario rende un lavoratore sempre più ricattabile.
Attualmente lo scenario politico di opposizione appare spaccato e difficilmente si stenta a trovare soggetti politici inclusivi, che siano in grado di dare allo stesso tempo fiducia, in caso di elezione negli organi istituzionali ma anche attiva e diretta partecipazione nelle attività politiche.
Il Partito di Rifondazione Comunista della zona del Mugello, a seguito di quanto accaduto negli ultimi anni si è posto numerose domande.
Ci siamo interrogati sulle ragioni che hanno portato alla scomparsa dal panorama politico nazionale non tanto e non solo dei comunisti ma della sinistra in generale, sia sui motivi per i quali la rassegnazione allo stato di cose date abbia prevalso sia sulle strade da percorrere affinché la politica vera, quella fatta dalla gente, con la passione della partecipazione alla definizione del proprio futuro, possa tornare a contrapporsi e prevalere sul principio della delega e del personalismo.
Dopo circa due anni caratterizzati forse più da discussioni e lotte interne che da un’incisiva azione verso l’esterno, da capi chinati e qualche pianto, la militanza di Rifondazione è ripartita nella sua attività, partecipando ai comitati per l’acqua, alla manifestazione del 16 ottobre ma anche aumentando le feste di partito, i volantinaggi nei luoghi di lavoro e nelle scuole e soprattutto riorganizzando la propria attività di radicamento attraverso i Gruppi d’Acquisto Popolare, la vendita di arance per il sostegno degli operai in lotta, i volantinaggi nei luoghi di lavoro e incontri con i lavoratori, il campo per terremotati in Abruzzo e quello di accoglienza per immigrati a Nardò.
Durante queste attività abbiamo incontrato molte persone, molti ragazzi delusi dal presente e quasi rassegnati per il futuro, animati da un forte antiberlusconismo ma disarmati dalla mancanza di una vera proposta di alternativa che coniugasse la legittima opposizione contro la persona con proposte politiche realmente alternative.
Da questo assunto crediamo si debba ripartire: Berlusconi non è un sistema in se, ne è solo il volto, ne rappresenta le caratteristiche peggiori e ne porta avanti le strategie, dallo sfruttamento delle classi lavoratrici al perseguimento di grandi profitti per pochi, pagati da grandi sacrifici di molti.
Il nemico, il sistema da evversare è stato individuato, ciò che manca e che urge definire sono la strategia e le tattiche per contrastarlo, per sconfiggerlo e per proporre e creare un modello di società alternativo.
Noi crediamo che in questo processo possano essere coinvolte una gran parte delle persone che abbiamo incontrato nelle nostre attività.
Per questo vogliamo rivolgere un appello per una presa di posizione e di coraggio alle persone che abbiamo voglia di organizzarsi e a tal fine riteniamo necessario dar vita ad un nuovo soggetto politico che possa diventare il luogo aperto di incontro, di confronto e di proposta per chi, come noi, ritenga che la ricostruzione di una vera, unitaria, plurale, sinistra di alternativa sia una priorità necessaria e non rinviabile.
Su questi presupposti ha preso corpo il percorso della Federazione della Sinistra, un percorso iniziato dopo le elezioni europee del 2009 e che si appresta ora ad affrontare una nuova e decisiva tappa, quella del Congresso fondativo.
Partendo dai soggetti che per primi hanno condiviso questo progetto, Rifondazione Comunista, il Pdci, Socialismo 2000 (il movimento di Cesare Salvi) e Lavoro e Solidarietà (l’associazione di Gianpaolo Patta), l’obiettivo diviene ora quello di allargare ed estenderne i confini verso tutte quelle forze sociali e politiche, quelle singole persone che si collocano sul terreno della sinistra di alternativa e dell’autonomia dai poteri forti, mettendo insieme percorsi, provenienze politiche e sensibilità diverse per invertire la tendenza alla divisione ed alla frammentazione (che tanto danno ha arrecato alla sinistra) e quindi per dare senso, credibilità e forza alla prospettiva del cambiamento, attraverso la forma di una federazione nel pieno rispetto delle differenze e dell’autonomia delle varie componenti.
Nel Mugello, il Congresso per la costruzione della Federazione della Sinistra si svolgerà il giorno 13 novembre dalle ore 14.30 presso il Circolo del Prc di Borgo San Lorenzo, in Via Giovanni XXIII n° 35. Questa sarà sicuramente una occasione per iniziare la discussione sulle prospettive e gli indirizzi di questo nuovo soggetto politico.
Cari saluti,
il PRC di Borgo San Lorenzo.”












