Mugello

Rumore. Confesercenti in difesa dell’autodromo: “Non ridurre attività

Rumore. Confesercenti in difesa dell'autodromo: Non ridurre attività

Ma nessuno, ci risulta, ha mai chiesto la riduzione delle gare – Pubblichiamo di seguito la nota arrivata in redazione questo pomeriggio (giovedì 15 novembre) da parte di Confesercenti in merito all’annosa questione del rumore generato dall’attività motoristica dell’autodromo del Mugello. Con una sola (doverosa) precisazione che facciamo per la correttezza dell’informazione. Neanche i comitati che lottano contro il rumore (una lotta perlatro non ‘sposata’ da OK!Mugello, che cerca di mantenersi neutrale) chiedono una diminuzione delle attività (specie quelle agonistiche, che creano il maggiore indotto). Siamo certi così di aver dato un contributo alla chiarezza della discussione. Ma ecco comunque la versione integrale della nota di Confesercenti:

Confesercenti Mugello, dopo un confronto con i vertici della Mugello Circuit S.p.A., esprime la propria preoccupazione in merito ad alcune posizioni apparse sulla stampa locale nelle scorse settimane circa l’attività che viene svolta all’interno dell’Autodromo Internazionale del Mugello. “Bastano i dati ufficiali risalenti al 2012 che parlano di un indotto compreso tra i 63 e i 66 milioni di euro portati sul territorio dalla struttura, – afferma Franco Frandi, Presidente Confesercenti Mugello – di cui ‘soli’ 26 milioni per l’evento del motomondiale, per capire quanto l’Autodromo sia importante per tutta l’economia mugellana”. “In questi anni in Mugello, oltre ad essere nate molteplici strutture ricettive (come B&B, Agriturismi e affittacamere, ristoranti), le imprese già presenti sul nostro territorio (piccole botteghe, ristoranti, bar, alberghi) – continua Frandi – hanno acquisito linfa vitale per le proprie attività grazie, anche, all’indotto creato quotidianamente dal Circuito del Mugello”. “Ricordiamoci che grazie a questa struttura da oltre venti anni il marchio “Mugello” è conosciuto in tutto il mondo, – aggiunge Daniele Farnetani Presidente Confesercenti Borgo San Lorenzo – e questo ha incrementato notevolmente il flusso turistico nel nostro territorio”. Confesercenti, che in Mugello rappresenta molte piccole e medie imprese dei settori commercio, turismo e terziario, ritiene che nel rispetto dei limiti fissati per legge, una diminuzione dell’attività nel circuito del Mugello, sarebbe un danno per molte imprese del territorio. “Cercheremo, per quanto di nostra competenza, di sostenere assieme alle istituzioni del territorio lo sviluppo economico del Mugello, – conclude Fabrizio Guerrini membro di Presidenza e rappresentante per Scarperia – per migliorare anche dal punto di vista infrastrutturale la nostra zona, consapevoli che tornare indietro di 30 anni sarebbe un passo indietro che non ci possiamo permettere.”

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