Nella serata di sabato un uomo di 45 anni, originario della Georgia, ha tentato di sottrarre un televisore al plasma di 32 pollici dall’interno del supermercato Coop di Borgo San Lorenzo.
Questa la dinamica. L’uomo, una volta giunto sulla porta del centro commerciale, ha sistemato il carrello con all’interno il televisore vicino ad una uscita acquisti (cassa al momento chiusa). Poi è fuoriuscito dal passaggio “senza spesa” e ha tentato di recuperare il carrello forzando il cancelletto. Nella speranza di non essere notato.
Il responsabile alle vendite, accortosi dell’accaduto, lo ha però inseguito all’interno della galleria tentando di bloccarlo. Ne è nata una colluttazione subito sedata da una pattuglia del Comando Stazione Carabinieri di Borgo San Lorenzo che operava nei paraggi proprio per il contrasto ai reati contro il patrimonio.
I Controlli eseguiti dai militari dell’Arma non solo hanno consentito di verificare che l’uomo era irregolare e non aveva ottemperato all’ordine di lasciare il territorio dello stato Italiano emesso a settembre, dal Questore di Prato, ma aveva già in passato commesso furti della medesima natura.
La perquisizione domiciliare eseguita a Prato ha permesso infatti di rinvenire altra refurtiva tra cui un PC portatile sottratto giorni prima al Negozio Flashinlabs di Borgo San Lorenzo. Le indagini hanno inoltre consentito di appurare che l’uomo era stato autore di altri due furti di cui uno sempre alla Coop, e l’altro presso il negozio Vaas Computer, in cui venne rubato un secondo PC portatile.
Addosso al georgiano sono state inoltre rinvenute delle lame di taglierini; che si ritiene possano essere state utilizzate per commettere borseggi all’interno dei centri commerciali o nei mercati.
L’uomo è stato arrestato per rapina impropria e per la violazione della legge sull’immigrazione; ed è stato denunciato in stato di libertà per il porto di strumenti atti ad offendere.
La merce sottratta è stata subito riconsegnata alla direzione dell’esercizio commerciale mentre l’arrestato è stato portato il giorno stesso presso il carcere di Sollicciano in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.












