Con un’ordinanza urgente firmata questa mattina, il Sindaco di Palazzuolo sul Senio ha stabilito il divieto di accesso alla popolazione per la raccolta dei rifiuti lungo l’intera asta del Torrente Rovigo, teatro del disastro ambientale che ha colpito l’Alto Mugello a seguito delle forti piogge del 14 e 15 marzo.
La decisione si è resa necessaria per motivi di sicurezza pubblica, a fronte delle condizioni ancora critiche dell’area e della sua elevata pericolosità, come emerso dalla riunione tenutasi con Regione Toscana, Prefettura, Arpat, Hera, Atersir e i Comuni interessati, tra cui Firenzuola. L’ordinanza, che revoca il precedente provvedimento n. 23 del 27 marzo, consente l’accesso al solo personale incaricato, ai tecnici e ai mezzi delle ditte operative, alle Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile e agli enti coinvolti nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza.
Il provvedimento, con effetto immediato, è stato trasmesso a tutte le autorità competenti, comprese la Protezione Civile dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, la Città Metropolitana di Firenze, la Regione Toscana e i Comuni limitrofi.
Si tratta di una misura volta a garantire l’incolumità della popolazione e a permettere agli operatori autorizzati di lavorare in condizioni di massima efficienza e sicurezza, in una fase particolarmente delicata per la gestione dell’emergenza ambientale in atto.





